Banca Etruria, risparmiatori di Arezzo protestano davanti il Pavone [VIDEO E FOTO]

"Le colpe dei padri non devono ricadere sui risparmiatori"

Banca Etruria, risparmiatori di Arezzo protestano davanti il Pavone

Banca Etruria, risparmiatori di Arezzo protestano davanti il Pavone

Venerdì pomeriggio in piazza della Repubblica due piccoli gruppi con alcune decine di persone, hanno manifestato contro il governo. Sono una piccola parte dei risparmiatori di Arezzo, quelli che sono stati truffati da Banca Etruria. “Le colpe dei padri non devono ricadere sui risparmiatori”. E’ questo uno dei tanti slogan che ciascun risparmiatore tiene nelle mani o al collo. Protestano, davanti l’ingresso del teatro, e gridano: “ladri, ladri, non votate più il Pd”.

Mentre all’interno del Pavone c’è il ministro Boschi a fare il punto sulle riforme del governo Renzi e del prossimo referendum costituzionale di ottobre, fuori c’è una folla, una protesta fatta di persone, famiglie, operai, anziani, piccoli risparmiatori, gente vera, quelli che hanno perso i loro risparmi a causa della truffa di banca Etruria.

“Sembrano tanti, ma il realtà – ha detto un investitore – siamo solo un pugno di mosche ripsetto ai tanti investitori truffati. Ho perso parecchio – ha spiegato -, la mia liquidità di pensione e qualche risparmio, circa 70 mila euro, la mia vita lavorativa, lavoravo in una fabbrica metalmeccanica avevo pensato di investirli, mi avevano assicurato che alla scadenza avrei preso tutta la cifra investita e, invece, ho perso più del 50 per centro”.

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