Bagarre in aula, Chiacchieroni litiga con Liberati

La presidente Donatella Porzi fa fatica a riportare la calma

Bagarre in aula, Chiacchieroni litiga con Liberati

Bagarre in aula, Chiacchieroni litiga con Liberati

Polemiche in aula, anche con toni piuttosto elevati, durante la discussione dell’emendamento relativo a «l’importo delle indennità di base dei consiglieri regionali sia equiparato a quello della Regione più virtuosa, rideterminato in euro 5mila lordi». Paroloni pesanti sono volati in aula e dialoghi forti tra i consiglieri Chiacchieroni e Liberati. La presidente Porzi è intervenuta cercando di calmare le acque, senza riuscirci. Il tutto è stato scatenato durante la discussione di Liberati, che chiedeva ragioni sul perché i consiglieri prendessero così tanto, stiamo parlando di stipendi sui 9 mila euro per lavorare meno di un cittadino qualunque. «C’è gente che non ha un’ora di vacanza e prende 600 euro – ha detto Liberati alzando il tono della voce – sembra demagogico, ma noi dobbiamo riconoscerlo. Noi dobbiamo difendere questa…» Liberati è stato interrotto dalla Porzi dicendo che stava andando fuori tema. Chiacchieroni ha bloccato tutti rivolgendosi a Liberati «ma dagliene no, ma riconsegnale la metà, no? E che ca…lasciane la metà…», battendo i pugni sul tavolo dell’aula. Alla fine l’intervento della Porzi che richiamava alla votazione.

L’emendamento, presentato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, è stato respinto con 5 voti favorevoli (Liberati, Carbonari-M5S, Fiorini, Mancini-Lega, Squarta-FdI), un contrario (Chiacchierono-Pd) e 12 astenuti (Barberini, Guasticchi, Solinal, Leonelli, Casciari, Porzi, Smacchi, Brega-Pd, Rometti-SeR, Nevi-FI, De Vincenzi, Ricci-Rp).

Presentando l’emendamento Andrea Liberati (M5S) ha spiegato che chiede di “equiparare l’indennità a quella dell’Emilia Romagna, la regione più virtuosa. Mi sembra un atto dovuto, un segnale che diamo, la possibilità di trasmettere un’idea diversa del nostro impegno in politica. Questo emendamento consentirebbe di risparmiare 32mila euro al mese, 400mila l’anno e 2 milioni a legislatura”.

EROS BREGA (Pd) ha annunciato il voto di astensione in quanto “l’Umbria, nella ridefinizione delle indennità da corrispondere ai consiglieri era stata scelta come parametro di riferimento in quanto Regione che applicava il livello più basso di emolumenti. Nei prossimi mesi ci sarà il referendum confermativo della Riforma costituzionale che porterà le indennità dei consiglieri regionali ad una cifra molto inferiore a quella qui indicata”.

Anche RAFFAELE NEVI (FI) ha annunciato il voto di astensione perché “l’Umbria è la regione più virtuosa. Dopo gli scandali che hanno coinvolto altre Regioni, tutte si sono adeguate alle norme umbre. Anche la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali ha fissato dei parametri ispirandosi a quelli delle nostre indennità”.

CLAUDIO RICCI (Rp) ha ricordato che “avevamo già discusso questo argomento e avevamo deciso il rinvio in commissione, perché va trattato nella sede opportuna. Il tema è la riduzione complessiva dei costi dell’Assemblea legislativa. La nostra Costituzione tutela il diritto di chiunque a stare nelle istituzioni, anche di chi non ha grandi patrimoni economici”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd) ha detto che non avrebbe votato a favore dell’atto perché “è giusto discuterlo in commissione. Se vogliamo fare un’autoriduzione della nostra indennità basta non prendere rimborsi. Senza fare di una virtù della propaganda. Discutiamo nell’ambito della riduzione generale dei costi dell’Assemblea legislativa”.

Bagarre in aula

VIDEO: Consiglio Regione Umbria, Gianfranco Chiacchieroni – Regione Umbria, Andrea Liberati bagarre per la riduzione…

Pubblicato da Pasquale Punzi su Giovedì 7 aprile 2016

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