Avviso pubblico dell’Azienda ospedaliera, interrogazione di Marco Squarta

Chiarire “se il direttore di struttura complessa è in possesso dei requisiti indicati dall’avviso”

Avviso pubblico dell’Azienda ospedaliera, interrogazione di Marco Squarta

Avviso pubblico dell’Azienda ospedaliera, interrogazione di Marco Squarta

PERUGIA – “L’assessore regionale alla sanità spieghi se intende attivarsi per chiarire se l’avviso pubblico per l’individuazione di dirigenti medici di gastroenterologia da parte dell’Azienda ospedaliera di Perugia pregiudica la selezione di personale qualificato, restringendo, anzi quasi azzerando, la platea dei soggetti titolati a parteciparvi”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata di cui annuncia la presentazione, il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia), che domanda anche di chiarire “se il direttore di struttura complessa è in possesso dei requisiti indicati dall’avviso”.

Nell’atto ispettivo, Squarta spiega che “il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia ha emanato un avviso di mobilità volontaria regionale ed interregionale, per titolo e colloquio, per la copertura a tempo indeterminato di tre posti di dirigente medico di gastroenterologia da assegnare alla struttura complessa di gastroenterologia ed epatologia”. Tra le esperienze professionali richieste risulterebbe però “una lista certosina di competenze pedantemente e fin troppo specificamente dettagliate.

Un elenco non previsto dal Dpr n.483/1972 e di prassi non inserito nelle procedure di mobilità, come risulta evidente anche dalla lettura di altri bandi, come quello dell’Istituto tumori di Bari”.

Marco Squarta aggiunge che esiste il rischio di “un bando con contenuti discriminatori, essendo le ulteriori prescrizioni previste apparentemente non rispettose dei principi di proporzionalità e adeguatezza e non giustificate dalle particolari esigenze proprie del posto messo a concorso.

La super specializzazione richiesta dall’Azienda ospedaliera di Perugia – conclude – non è prerogativa di un dirigente medico di I e nemmeno di II livello e nessuno dei 50 gastroenterologi presenti in Umbria sembrerebbe avere l’esperienza di nicchia richiesta dall’avviso”.

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