Avviata la mobilità alla Jp, Giulietti e Lodolini: “Situazione gravissima”

giulietti-quer“E’ una decisione gravissima, a quanto si apprende dal segretario della Fiom Cgil di Fabriano Fabrizio Bassotti, quella della J.P. Industries di Giovanni Porcarelli, di avviare la procedura di mobilità per 400 lavoratori.
 Una decisione gravissima ma non certo inaspettata, in merito alla quale presenteremo quanto prima un’interrogazione urgente al Ministro dello Sviluppo economico, continuando a seguire e a vigilare con attenzione sulla vicenda così come abbiamo fatto in questi anni di impegno parlamentare”.

E’ quanto affermato dagli on. Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, appresa la notizia dell’avvio della procedura di mobilità per i lavoratori della Jp.
“Sin dall’inizio della vertenza, con l’unico obiettivo di difendere i lavoratori, abbiamo monitorato la vicenda, a partire dal noto emendamento al decreto Destinazione Italia, grazie al quale è stata resa legittima la vendita di aziende in esercizio nell’ambito di procedure di amministrazione straordinaria, fino alle richieste pressanti di conoscere il piano industriale. – affermano i due parlamentari – Per noi parlano gli atti parlamentari, che dimostrano le nostre preoccupazioni e quelle delle Istituzioni e dei lavoratori. Per mesi abbiamo incalzato la proprietà a scoprire le carte e non abbiamo mai difeso, e mai lo faremo, operazioni speculative sulle spalle dei lavoratori. La nostra era, ed è tuttora, la giusta preoccupazione di chi è allarmato per i destini occupazionali di centinaia di lavoratori. Di fronte al nuovo, grave, sviluppo della vicenda, potremmo dire “l’avevamo detto” però questo potrà salvarci la coscienza ma non i posti di lavoro; da più parti siamo stati criticati perché da sempre chiedevamo chiarezza rispetto ad una vicenda che chiara ai nostri occhi non era ed oggi purtroppo abbiamo la conferma della gravità di una situazione che avrà ricadute pesanti su centinaia e centinaia di persone. Noi però continueremo ad impegnarci a difesa dei lavoratori e chiederemo urgentemente spiegazioni al Ministro dello sviluppo economico”.

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*