Auto storiche, perché pagare bollo? Lega fa mozione senatore

Senatore Stefano Candiani: “Violati dei diritti acquisiti”

Auto storiche, perché pagare bollo? Lega fa mozione senatore

Auto storiche, perché pagare bollo? Lega fa mozione senatore

PERUGIA – “La Giunta intervenga sull’Esecutivo nazionale affinché sia ripristinata l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto e le moto di oltre 20 anni, cancellata dalla Legge distabilità del 2015”. Lo chiede, con una mozione di cui annuncia la presentazione, il capogruppo regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini, organizzatore di un incontro al quale erano presenti il senatore del carroccio, Stefano Candiani e alcuni club umbri dei proprietari di auto d’epoca.

I proprietari delle macchine ventennali già iscritte all’Automotoclub storico italiano (Asi) si trovano a dover pagare tasse e bolli retroattivi – ha dichiarato Fiorini – Il documento che presenteremo spiega come il colpo inferto ai possessori dei veicoli d’epoca si rifletta anche su tutto l’indotto economico, come meccanici, carrozzieri e su altri fattori relativi al turismo e alla ristorazione, considerati i tanti raduni che vedono protagoniste le auto storiche”.

Il senatore Candiani ha ricordato alcuni particolari “di quella lunga notte in Parlamento” conclusa con l’approvazione delleLegge di stabilità: “In quel frangente èaccaduto qualcosa di vergognoso – ha detto –E’ stata prevista, di fatto, la retroattività per un diritto acquisito: e pensare che quando chiediamo al Governo di abolire il vitalizio ai parlamentari, ci raccontano che non si può fare perché si tratta proprio di un diritto acquisito. Evidentemente questo concetto vale solo per quello che vogliono loro”.

Ampio spazio, nel corso del dibattito, è stato riservato agli interventi dei club di auto e moto d’epoca. Niccolò Francesconi e Liborio Libori del Cuae Terni hanno spiegato che “l’esenzione dal pagamento del bollo, posticipata dal Governo ai veicoli con almeno 30 anni di vita, ha penalizzato molti proprietari di auto che avevano quasi raggiunto i 20 anni di vita e che si sono visti cancellare tutte le agevolazioni, trovandosi costretti alla demolizione o alla vendita del mezzo all’estero.

Vogliamo organizzarci a livello nazionale – proseguono – e portare avanti una battaglia forti dei 9 club di auto e moto d’epoca presenti in Umbria e degli oltre 500 in Italia”. Il primo passo è stato la realizzazione di una pagina Facebook dal nome “Rivolta nazionale appassionati di auto iscritte Asi”. L’avvocato Massimo Longarini (responsabile regionale sportello Codici Umbria) sta seguendo la questione dal punto di vista legale: “La scelta del legislatore è priva di logica – ha detto – il Governo, per un guadagno di qualche centinaio di migliaia di euro,ha intaccato la passione per le auto d’epoca di tantissime persone e violato dei diritti acquisiti”.

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1 Commento su Auto storiche, perché pagare bollo? Lega fa mozione senatore

  1. Il bollo non si dovrebbe pagare con nessun veicolo che abbia ruote in questa nazione dove l unica cosa che fanno i politici e rubare soldi alla popolazione italiana

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