AUMENTA ANCORA LA POVERTA’ IN UMBRIA: SUBITO AZIONI DI CONTRASTO

povertà(umbriajournal.com) PERUGIA – Anche l’ISTAT conferma il costante e continuo peggioramento della situazione economica e sociale in Umbria.
La povertà relativa nella regione passa infatti dal 8.9% del 2011 al 11% del 2012. In un solo anno 8mila famiglie umbre sono scese nel girone infernale della povertà: dalle 33.800 del 2011 alle 41.800 del 2012.
L’andamento della situazione, oltre ai dati dell’ISTAT, ci dice che nel 2013 è in atto un ulteriore peggioramento.
Basta pensare alle oltre 160 vertenze aperte e ai 120mila umbri in gravi difficoltà occupazionali, per l’assenza o la forte precarietà del lavoro.
Inoltre, i dati ci dicono che l’Umbria è la regione più in difficoltà nel centro nord.
Riteniamo che non si possa assistere passivamente al rischio sempre più evidente di sgretolamento del nostro tessuto sociale.
E’ evidente che la responsabilità principale di questa situazione è ascrivibile alle politiche economiche recessive, portate avanti a livello nazionale e a livello europeo, e su questo terreno la CGIL continuerà la sua iniziativa e la sua mobilitazione.
Ma riteniamo che in Umbria si possa e si debba fare di più, a partire dall’utilizzo dei fondi strutturali 2014-2020.
Intanto, riteniamo necessario, e lo chiediamo ufficialmente, che si riunisca in tempi rapidi il tavolo del welfare previsto all’interno dell’alleanza per lo sviluppo.
Bisogna realizzare iniziative urgenti che coinvolgano istituzione pubbliche, mondo dell’impresa, mondo del credito e fondazioni bancarie per impedire un ulteriore peggioramento di una situazione sempre più insostenibile.

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