Attentato Barcellona, Claudio Ricci mozione risoluzione di condanna e solidarietà

questo dice a Tutela Nostra Identità Culturale

No alla tassa di soggiorno, lo dice Claudio Ricci e va consigliato ai comuni

Attentato Barcellona, Ricci mozione risoluzione di condanna e solidarietà

La città di Barcellona, sin dal 1992 anno delle Olimpiadi, ha rappresentato un modello europeo, e internazionale, correlato alla “nuova architettura” e riqualificazione urbana, in armonia con il suo paesaggio storico, determinando uno sviluppo socio culturale, economico, di innovazione creativa e turistica rilevante e crescente (al punto da indurre anche all’attivazione, recente, di piani di contenimento dei flussi di viaggiatori).
Dall’11 settembre 2001, attentato alle Torri Gemelle di New York, ha perduto significato il concetto di “sicurezza civile internazionale” (uno dei fondamentali diritti umani) andando, negli anni successivi sino ad oggi, a depauperarsi per causa dei continui attentati che ora colpiscono Barcellona città simbolo di luogo “di tutti e per tutti”.
In una “mozione propositiva”, da anche trasformarsi in “risoluzione unitaria” (nel Consiglio Regionale dell’Umbria) si esprime ampia solidarietà alle famiglie di tutte le vittime coinvolte, con un pensiero particolare a quelle italiane, nonché vicinanza alle istituzioni di Barcellona, della Catalogna e della Spagna con una “ferma condanna” di ogni forma di violenza.
Si ribadisce che la cultura e l’identità europea delineata, in modo particolare, dalle tradizioni, dalle espressioni artistiche e religiose, materiali e immateriali, nonché dai paesaggi storico urbani, si fonda sulla storia cristiana da “tutelare e valorizzare”, ben oltre il quadro “confessionale”, in un piano tipicamente civico culturale.
Inoltre si uspica che il “necessario cammino di dialogo”, fra culture e religioni (alle soglie del 2019, ottavo centenario dello storico incontro fra San Francesco d’Assisi e il Sultano), sia caratterizzato da “esperienze fra diversità” nel rispetto dei diritti umani, della vita e della mobilità in sicurezza, della libertà e “senza sincretismo”.
Si chiede, oltre che rappresentare sentimenti di cordoglio e vicinanza alla Famiglia Reale di Filippo VI, al primi Ministri spagnolo e italiano, alla Regione della Catalogna, di sviluppare sempre più ampie relazioni socio culturali, economiche e trasportistiche (collegamenti, con Madrid e Barcellona, da Perugia) con la Spagna.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).
Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*