AST-TK Terni, Giorgio Airaudo (Sel), “Governo agisca per scongiurare i licenziamenti”

Airaudo-GiorgioGià nei giorni scorsi, mentre erano in corso le mobilitazioni dei lavoratori a Terni, Giorgio Airaudo – Responsabile Nazionale Lavoro di Sel – era intervenuto per segnalare la necessità ‘che Palazzo Chigi si attivi per garantire l’occupazione e l’ambiente nelle tante crisi aperte, come stanno chiedendo i lavoratori delle acciaierie di Terni costretti ad importanti azioni di protesta per difendere il posto di lavoro.”

A seguito di quanto accaduto lo stesso Airaudo e il Senatore di Sel Antonio Placido, hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Lavoro, rivolta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per conoscere “quali iniziative il Ministro del lavoro ha intrapreso o intenda intraprendere al fine di scongiurare la perdita di posti di lavoro diretti e nell’indotto presso la AST di Terni”.

Nella stessa interrogazione si rimarca che “L’amministratore delegato avrebbe accolto la richiesta del ministro di sospendere nel frattempo gli atti unilaterali riguardanti la contrattazione aziendale e l’annunciata procedura di mobilità […]: è un fatto positivo e un primo risultato della straordinaria mobilitazione messa in atto dai lavoratori e dai sindacati in questi giorni. Un atto necessario, ma di per sé non sufficiente ad offrire le necessarie garanzie per il futuro di Ast.

La delicatezza che ha assunto la vicenda sia per la sua strategicità produttiva che per l’impatto occupazionale, ma anche per le vicende di ordine pubblico e di ricaduta sociale che si stanno realizzando, richiedono che dopo il primo intervento tampone del Ministro dello sviluppo economico, si realizzi un’azione più incisiva e complessiva del Governo tesa a rimuovere le posizioni oltranziste messe in campo dall’azienda e a operare ogni sforzo per scongiurare i licenziamenti.

In particolare è necessario che tale azione coinvolga direttamente il Ministro del lavoro,a partire dalla sua partecipazione al tavolo di confronto fissato per il 4 settembre.” All’interrogazione sarà data risposta nel question-time di domani in Commissione Lavoro. Di seguito, il testo integrale depositato.

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