Ast, Fiorini, Lega Nord, inascoltati i nostri campanelli di allarme

La vendita di Ast Terni era prevedibile

Ast, Fiorini, Lega Nord, inascoltati i nostri campanelli di allarme

Ast, Fiorini, Lega Nord, inascoltati i nostri campanelli di allarme

PERUGIA – “Sul tema dell’Ast di Terni l’attenzione della Lega è sempre stata massima nel corso degli ultimi anni”. Così si espresso Emanuele Fiorini, capogruppo Lega Umbria, nel corso del dibattito in sede di Assemblea Legislativa dell’Umbria.

“Abbiamo prodotto mozioni e interrogazioni dove abbiamo ribadito più volte la necessità di interventi a salvaguardia dello stabilimento ternano alla luce di nuove dinamiche internazionali dell’industria dell’acciaio. Abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione Europea e una in Senato, basate sulla fusione tra Thyssen Krupp – Tata Steel e sull’esclusione dello stabilimento ternano da tale sinergia, ma né l’Europa, né il Governo ci hanno dato mai risposte soddisfacenti. Oggi i lavoratori e le loro famiglie, ma nel complesso tutta la città, torna a vivere momenti di incertezza dovuta all’incapacità politica di chi governa nell’affrontare le nuove sfide globali.

Infrastrutture, costo dell’energia, tassazione: dove sono gli interventi tanto sbandierati dal Pd, in primis da Renzi e Gentiloni? La vendita di Ast Terni era prevedibile e da parte nostra abbiamo lanciato dei campanelli di allarme che nessuno ha ascoltato. E ora si cerca frettolosamente e goffamente di correre ai ripari. Non mancano le responsabilità dell’azienda che a Terni si comporta da padre-padrone, così come non sono esenti da colpe i sindacati”.

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