Assisi; patrimonio mondiale dell’umanità. Benissimo, non fa una piega!

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giampiero tamburi

Assisi; patrimonio mondiale dell’umanità. Benissimo, non fa una piega!

da Giampiero Tamburi Realtà Popolare

Benissimo, non fa una piega. Ma Assisi deve rappresentare per il mondo solo questo? Penso di no!

Sotto l’aspetto politico, per chi viene informato dall’esterno, sembra rappresentare il non plus ultra del soft della contrapposizione politica che, in un paese democratico come il nostro, dovrebbe essere il motore dell’arricchimento e dello sforzo sociale per migliorare il progresso necessario a mantenere la comunità allo standard di benessere che deve avere.

Tutto questo sforzo ad Assisi sembra mancare o, meglio ancora, non necessario per il presunto corretto andamento delle cose.

Ma sarà vero, come si è letto sempre e come si legge oggi nei vari quotidiani locali, che l’unica preoccupazione del Comune è quella di attribuire i premi ai balconi più infiorati o l’istallazione di una antenna in un luogo nei confronti di un altro? O cose simili che non vanno oltre una normale e ordinaria gestione?

Ma la politica vera in quella città dov’è e soprattutto come viene gestita l’Amministrazione comunale. Non ne faccio una questione di destra o di sinistra politica: i miei interrogativi sono solo rispetto a come e non chi gestisce le faccende pubbliche.

Si potrebbero discutere molti aspetti politici della città ma, per dare un esempio concreto: il turismo!

Non si può certo dire che vada troppo bene in quel di Assisi, nei confronti di città limitrofe come; Todi + 4,20%; Foligno + 5,77% (un risultato più che apprezzabile data la poca vocazione turistica). Dove Assisi si limita ad un + 2,54%, con addirittura un calo dello -0,47 delle presenze.

È chiaro che, nei confronti di altre città, il turismo ad Assisi è stagnante ed è necessario puntare non solo in un turismo “religioso”, che va avanti da solo a prescindere dal lavoro del Comune ma, necessariamente, avere la volontà di cambiare rotta mettendo in atto una strategia fondata su una diversa prospettiva che veda le Istituzioni pubbliche impegnate a formare una forza manageriale capace di rinnovare il settore (formazione turistica avanzata rivolta agli operatori turistici e ai dipendenti comunali).

Dare più tono di qualità all’accoglienza turistica, pensando e mettendo in atto una migliore viabilità. Strutturare i trasporti in funzione di una maggiore e migliore mobilità dei turisti. In conclusione, cerchiando di vedere l’altra faccia di Assisi, quella dei problemi di tutti i giorni, dare un diverso indirizzo al commercio, specializzandolo su oggettistica che non sia solo in funzione dell’aspetto religioso della città ma metta in risalto anche quel giusto aspetto storico, culturale e sociale di cui è estremamente ricca e quindi capace di dare.

patrimonio mondiale dell’umanità

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