Assisi, il Sindaco su IMU e Convitto Nazionale

Sindaco Ricci

sindaco_ricci(UJ.com3.0) ASSISI – Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, in merito alle tasse comunali, si limita a “ricordare i fatti”: rispetto al 1997 (e anni successivi) al Comune di Assisi sono diminuiti, dal Governo, in parte corrente, 7 Milioni di Euro (cifra certificata dagli uffici finanziari). Malgrado questo, con l’impegno di tutti, Consiglieri, Assessori e Assessore Moreno Massucci, negli ultimi due anni é stato risparmiato il 15% della spesa corrente e questo ci ha consentito di non applicare la tassa di soggiorno, di non applicare l’addizionale IRPEF (posta a zero), di non aumentare mense e trasporti e di diminuire la IMU, sulla prima casa, dal parametro minimo 4 al 3.75. Risultato: ora si amministra in modo più oculato, potendo contare su meno risorse, e si risparmia di più.

Per quanto attiene al Convitto Nazionale (comitato genitori) e alle giuste attese dell’Istituto Alberghiero di Assisi (con altri comitati) il Sindaco di Assisi Claudio Ricci chiarisce (come tutti sanno) che il Convitto Nazionale é istituzione autonoma bene diretta, anche per i progetti futuri strategici, dal Rettore Prof. Dante Siena e il Comune “sostiene in modo incisivo” il suo mantenimento e sviluppo.
In questa fase, come citato anche dall’Assessore Francesco Mignani, occorre “lavorare in modo concreto” (il 16 maggio é prevista una riunione fra istituzioni e con la Provincia che é responsabile dell’Alberghiero) per: trovare tre aule e le altre aree necessarie all’Alberghiero senza ledere alcuno spazio didattico al Convitto Nazionale (in modo da “rassicurare”, fra loro,i vari comitati); occorre “investire in tempi brevi” la rilevante cifra disponibile di 2.4 Milioni di Euro per riqualificare gli spazi del Convitto Nazionale anche utili all’Alberghiero; in ultimo nel piano regolatore scolastico, in itinere di definizione, si prospetteranno le migliori soluzioni didattiche per “mediare le diverse esigenze” dell’Alberghiero, del Convitto Nazionale e delle Scuole Presenti (ascolteremo, come doveroso, tutti e anche i comitati, ma poi le istituzioni dovranno “prendere” le adeguate decisioni mediando, per quanto possibile, le varie esigenze degli stessi comitati).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*