Articolo Uno, Solinas, Omosessualità? Non c’è più bisogno di nasconderla

È una questione di rispetto per tutti gli esseri umani

Attilio Solinas, Mdp, Rosatellum, da politica totalizzante a politica totalitaria

Articolo Uno, Solinas, Omosessualità? Non c’è più bisogno di nasconderla
Da Attilio Solinas (Consigliere Regionale)
Ieri, il premier del Lussemburgo ha presentato al presidente Sergio Mattarella il suo coniuge, una persona del suo stesso sesso. L’omosessualità è una realtà che esiste da sempre e non c’è più bisogno di nasconderla. Esistono i matrimoni gay in molte nazioni. In Italia abbiamo le unioni civili, possibili anche tra persone dello stesso sesso. La magistratura, in alcuni casi, ha assegnato il diritto alle coppie omosessuali di adottare figli, anche quelli di uno dei due partners, sopperendo alle carenze della legislazione nazionale. Molti personaggi della storia, della letteratura, dell’arte, della politica erano e sono omosessuali.

L’omosessualità è una condizione dell’anima umana o, per dirlo in termini più laici e scientifici, é una variante fisiologica della natura e della psiche umana. Alcuni esseri umani, poi, non si riconoscono nel corpo in cui sono nati e scelgono di cambiare sesso. È un loro diritto. Anche questa è una realtà che non può e non deve rimanere nascosta.

Nei secoli, l’omosessualità e la transessualità sono state combattute, insultate, denigrate, sottoposte a violenza. In alcuni paesi del mondo sono ancora punite con la morte. Jorge Bergoglio ha chiamato a sè gay e transessuali e con le sue parole ne ha protetto il diritto di amare.
Gesù di Nazareth predicava l’eguaglianza di tutti gli esseri umani di fronte a Dio. Allora mi chiedo, chi crede in Lui, chi è devoto a Papa Francesco, chi va a messa la Domenica, chi si professa cristiano, quale atteggiamento dovrebbe avere di fronte all’omosessualità e alla transessualità?

La cultura del “macho latino” che ci viene inculcata da sempre nella società italiana porta alcuni a deridere, denigrare, rifiutare, a volte a commettere atti di violenza verbale o fisica nei confronti di omosessuali e transessuali. La discriminazione e la violenza contro omosessuali e transessuali sono una realtà attuale in Italia e nel mondo. Moonlight, il film premio Oscar 2017, tratta di questo tema nella scuola e nella società nordamericane.

Le istituzioni pubbliche, compresa la Regione dell’Umbria hanno il dovere di tutelare i diritti di tutti i cittadini. Di prevenire e contrastare le discriminazioni e difendere anche quegli esseri umani che amano persone dello stesso sesso o che scelgono di cambiare il proprio sesso; di tutelarli nella Scuola, nel posto di lavoro, nelle strutture sanitarie, nella società regionale in generale. Di promuovere una cultura contraria alla discriminazione e all’omofobia.

L’emendamento che presenterà Martedì prossimo in Aula il mio collega consigliere regionale Andrea Smacchi mette in discussione e delegittima completamente la legge contro la violenza e la discriminazione omofobica che, con grande impegno e non poche difficoltà, abbiamo approvato in Terza Commissione consiliare molti mesi fa, nel Giugno 2016. Io chiedo al Partito Democratico dell’Umbria, che da qualche giorno non è più il mio partito, di trovare un accordo affinché quell’emendamento venga ritirato.

È una questione di civiltà.
È una questione di rispetto per tutti gli esseri umani.
È una questione di coerenza nei confronti degli elettori umbri di Centrosinistra che ci hanno votato.

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1 Commento

  1. Il partito democratico da tempo ha tradito il suo stesso mandato e non è più il partito di molti. Dovrebbe essere un baluardo coraggioso contro ogni discriminazione. Senza se e senza ma. Senza compromessi. E invece…

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