Approvato Bilancio Regionale Umbria, Mancini, Lega, critico ma si astiene

Non possiamo affidarci sempre alla discriminante dei costi

Approvato Bilancio Regionale Umbria, Mancini, Lega, critico ma si astiene

*VALERIO MANCINI* (Lega nord-vicepresidente Assemblea): “Ci asterremo per motivi tecnici sul bilancio dell’Assemblea legislativa. Siamo critici sulla scelta di nominare un segretario generale dall’esterno, che porterà ad un aumento della spesa. La soppressione delle Province ha reciso il rapporto tra cittadini e istituzioni intermedie. L’Assemblea legislativa rappresenta ora un ruolo di interlocutore molto importante e la riduzione da 30 a 20 impone ai consiglieri una rappresentanza molto più attiva sui territori. È necessario inoltre stabilire rapporti costanti di collaborazione e confronto con il Governo nazionale e con le Regioni vicine. All’interno delle Commissioni consiliari servono figure tecniche di sostegno ai consiglieri, anche per l’analisi puntuale delle spese della Giunta. Propongo al presidente Andrea Smacchi di istituire in Prima commissione una seduta mensile fissa di studio e valutazione sulle spese della Regione, avvalendosi del direttore di area della Giunta. Dei 19 milioni di euro del bilancio dell’Assemblea, il 51 per cento è per gli organi istituzionali, ma le indennità di carica per consiglieri e assessori ammontano a poco più di 3 milioni. Mentre il ripiano del fondo di previdenza per i vitalizi costa ogni anno 4milioni. Le persone che lavorano nei gruppi svolgono poi un ruolo importante e quindi devono essere pagati. Si potrebbe comprimere la cifra che spetta ad ogni gruppo consiliare per usare quei fondi per creare figure di supporto all’Assemblea in grado di relazionarsi anche con le istituzioni europee. Non possiamo affidarci sempre alla discriminante dei costi, ma dobbiamo guardare al risultato per la Regione e per l’Umbria”.

*DICHIARAZIONE DI VOTO*

*VALERIO MANCINI* (Lega Nord): “Se oggi, in Aula, ci sono 20 consiglieri è perché i 30 di prima hanno deciso di ridurre il numero, puntando ad una politica di risparmio. In politica è giusto essere critici, ma non distruttivi. Il nostro sarà un voto di astensione”.

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