Apertura centro scommesse e Video Lottery nella piazza di Porta Pesa? Odg di Bori e Bistocchi

L'apertura di questo centro scommesse sarebbe in evidente contraddizione con l'attenzione che il Governo sta dimostrando

Presentato questa mattina un ordine del giorno sulla ludopatia da parte dei consiglieri Bistocchi e Bori. Questo ordine del giorno prende le mosse dalla prossima apertura di un centro scommesse e Video Lottery nella piazza di Porta Pesa a ridosso della scuola elementare Primo Ciabatti. Nel quartiere di Porta Pesa, infatti, sono presenti importanti e numerosi plessi scolastici che sono stati scelti da molte famiglie in quanto ritenute “scuole di eccellenza” nel contesto educativo e formativo della fascia d’età compresa tra i 4 e i 14 anni. Sono circa 1300 infatti gli alunni che frequentano la Scuola materna Santa Croce, la Scuola elementare Ciabatti e la Scuola media Foscolo, divenendo così un fattore importante per il tessuto sociale ed economico del quartiere, che si è andato modellando intorno alle esigenze di alunni e genitori.

Il quartiere di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, nel corso degli ultimi anni, ha visto una forte riqualificazione urbana ad opera del lavoro incessante e quotidiano dell’associazione locale, che ha restituito alla zona alle porte del centro storico valore storico-artistico e decoro urbano, in un’ottica di tutela e salvaguardia delle caratteristiche del luogo e di conservazione dei beni culturali.

L’apertura di questo centro scommesse sarebbe in evidente contraddizione con l’attenzione che il Governo sta dimostrando (la Conferenza Unificata, in conformità con la Legge di Stabilità 2016, è in procinto di esprimere una Intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali) e in contrasto con la Legge Regionale del 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”.

In questa direzione va anche il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, che vede tra i primi firmatari anche il Comune di Perugia. Auspichiamo quindi che venga applicata la normativa regionale e che vengano attivati immediatamente gli Uffici comunali preposti per accertare eventuali violazioni alle norme di legge e ai regolamenti comunali per l’apertura di centri scommesse nella zona di Porta Pesa.


ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Provvedimenti contro la ludopatia tra i giovani

PREMESSO CHE:
– Con il termine “ludopatia” si definisce un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi. Tale disturbo è riconosciuto come una vera e propria patologia, tanto che in alcune regioni i SERT hanno stabilito specifiche equipe di medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri per la diagnosi e la cura della ludopatia;
– Circa 80 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la terza industria italiana, 8 miliardi di tasse. 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate. 15 milioni di giocatori abituali, 2 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici, 5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico. Questi sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che tende a distruggere le persone, le famiglie e le comunità, che sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva e al tempo libero, che produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale e di aspettativa di futuro, e che altera i presupposti morali e sociali degli italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, talvolta perfino la criminalità organizzata, mettendo a repentaglio non solo la serenità e i legami delle comunità, ma anche la vivibilità dei quartieri e delle città.

CONSIDERATO CHE:
– La ludopatia si sta diffondendo anche tra i giovani e giovanissimi: un’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) rivela che in Italia il 20% di bambini e adolescenti fra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse, bingo e sale con slot machine, mentre il 25% dei più piccoli, in età compresa fra i 7 e i 9 anni, usa la paghetta per “gratta e vinci” e lotterie;
– Da studi accurati effettuati da ricercatori di Nomisma sui ragazzi nel corso dell’anno scolastico 2014-2015, risulta che il 54% dei giovani italiani ha “tentato la fortuna” almeno una volta con il gioco d’azzardo, con punte più elevate al Sud; 3 su 4 sono maschi e 2 su 3 risiedono nel Sud o nelle isole. In totale, ammontano a 1,3 milioni i ragazzi che nel 74% dei casi hanno speso meno di 3 euro a settimana nei giochi senza suscitare preoccupazione nei ricercatori, che hanno concentrato invece la loro attenzione su quel circa 7% di giovani giocatori per i quali il rapporto con il gioco d’azzardo si rivela portatore d’implicazioni negative sulla vita quotidiana e sulle relazioni familiari. Il 29% di questi ha nascosto o ridimensionato le proprie abitudini di gioco ai genitori, il 4% ha derogato impegni scolastici per giocare, mentre il gioco ha causato discussioni con familiari e amici o problemi a scuola al 7% dei giocatori. E proprio la percentuale che va dal 5 al 7% dei giovani presi in esame è quella considerata a rischio dagli esperti, poiché assomma diverse caratteristiche della ludopatia, dall’assiduità nel gioco al tentativo di nasconderlo ad amici e parenti, fino alla compresenza di altre dipendenze quali quelle da alcol, tabacco o sostanze psicoattive, rilevata in circa la metà dei soggetti più a rischio.

EVIDENZIATO CHE:
– La Legge di Stabilità 2016, all’articolo 1, comma 936, tratta il “Riordino del settore del gioco” e dispone che, in sede di Conferenza Unificata, siano definite: 1) le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico; 2) i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico. La finalità delle relative scelte è quella “di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”. L’obiettivo che si propone il Governo è quello di ridurre la esposizione dello Stato in un settore che, se da un lato garantisce importanti entrate erariali (8,7 miliardi nel solo 2015), dall’altro comporta conseguenze sociali che non possono più essere trascurate, come invece si è fatto negli anni scorsi. Infatti, nel tentativo, giusto, di porre argine alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco illegale, nel passato si è pensato che bastasse aumentare quello legale e si è finito per esagerare nell’offerta. Al fine di regolare la diffusione e la distribuzione dell’offerta di gioco nel territorio, nel percorso di applicazione dell’articolo 14 della Delega Fiscale, si è provveduto ad adottare, nella stessa Legge di Stabilità, alcuni provvedimenti coerenti con la suddetta impostazione, ed in particolare: 1) la riduzione di almeno il 30% delle AWP (dette anche New Slot) in circolazione; 2) il passaggio alle AWP esclusivamente da remoto; 3) la drastica riduzione degli spazi pubblicitari; 4) l’innalzamento del PREU (Prelievo Erariale Unico);
– La Conferenza Unificata è in procinto di esprimere un’Intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali, sulla base di una proposta che prevede di: 1) eliminare l’offerta di gioco dagli esercizi generalisti secondari (alberghi, ristoranti, esercizi commerciali, edicole, stabilimenti balneari, etc); 2) ridurre drasticamente le slot e VLT (Video Lottery Teminal) nei bar e nei tabacchi e ricevitorie; 3) innalzare il livello dei punti gioco introducendo una certificazione a doppio livello A e B con un rigoroso sistema di controllo dove quelle di classe A, con sicurezza elevata, possono non essere soggetti al distanziometro; 4) considerare validi i vincoli esistenti risultati dalle vigenti normative regionali e comunali in materia di distanza; 5) stabilire regole rigorose per la reclamizzazione del gioco garantendo altresì omogeneità su tutto il territorio nazionale; 6) istituire fasce orarie garantendo l’apertura minima di 12 ore la cui distribuzione è lasciata alla competenza dell’Ente Locale; 7) prevedere, nelle caratteristiche delle nuove AWP da remoto, interventi nuovi e di tipo tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti della ludopatia (quali, ad esempio, messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso); 8) garantire rigorosi controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale; 9) adottare regole ed incentivi per favorire la rottamazione delle slot e VLT che vengono dismesse a seguito della riduzione e della sostituzione con la nuova generazione da remoto; 10) valutare la introduzione, nella Legge di Stabilità 2017, della riscossione calcolata sul “margine”, per l’intera filiera del gioco; 11) avviare, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e gli Enti Locali, una regolazione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata a ridurre la frammentazione della attuale diffusione territoriale del gioco.

SOTTOLINEATO CHE:
– La Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, promulgata dalla Presidente della Giunta regionale e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, all’articolo 6 (“Collocazione delle sale da gioco e degli apparecchi per il gioco e divieto di pubblicità”), comma 1, recita: “Al fine di tutelare i soggetti maggiormente vulnerabili e di prevenire fenomeni di gioco d’azzardo patologico, è vietata l’apertura di sale da gioco e la nuova collocazione di apparecchi per il gioco lecito in locali che si trovino a una distanza inferiore a cinquecento metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, centri di aggregazione giovanile o altre strutture frequentate principalmente da giovani”;
– L’articolo 11 della suddetta legge (“Sanzioni amministrative”), comma 1, invece dispone che: “L’apertura di locali da destinare a sala da gioco o l’installazione nei locali di apparecchi per il gioco lecito in violazione delle disposizioni di cui all’articolo 6 è soggetta all’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro, nonché alla chiusura della sala da gioco o alla chiusura degli apparecchi per il gioco lecito mediante sigilli”.

VISTO CHE:
– Molti Comuni italiani stanno cercando di arginare il proliferare del fenomeno della ludopatia, soprattutto tra i giovanissimi, sia attraverso specifiche campagne di comunicazione all’interno delle scuole sia limitando il numero di centri scommesse e slot machine in prossimità di luoghi sensibili: plessi scolastici, ospedali, case di cura, luoghi di culto;
– E’ proprio in questa direzione che va il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, che vanta ben 519 Comuni come primi sottoscrittori, i quali chiedono che sia consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo;
– Il Comune di Perugia è tra i primi che hanno sottoscritto il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo.

VALUTATO CHE:
– Nella zona di Porta Pesa, a Perugia, sono presenti importanti e numerosi plessi scolastici che sono stati scelti da molte famiglie in quanto ritenute “scuole di eccellenza” nel contesto educativo e formativo della fascia d’età compresa tra i 4 e i 14 anni. Sono circa 1300 infatti gli alunni che frequentano la Scuola materna Santa Croce, la Scuola elementare Ciabatti e la Scuola media Foscolo, divenendo così un fattore importante per il tessuto sociale ed economico del quartiere, che si è andato modellando intorno alle esigenze di alunni e genitori;
– Il quartiere di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, nel corso degli ultimi anni, ha visto una forte riqualificazione urbana ad opera del lavoro incessante e quotidiano dell’associazione locale, che ha restituito alla zona alle porte del centro storico valore storico-artistico e decoro urbano, in un’ottica di tutela e salvaguardia delle caratteristiche del luogo e di conservazione dei beni culturali;
– I commercianti di Porta Pesa hanno presentato all’Amministrazione comunale un progetto denominato “Piazza Porta Pesa”, al fine di elevare la qualità e il livello dell’offerta commerciale dei propri esercizi economici. L’asse Porta Pesa – via Pinturicchio rientra peraltro nel “Centro commerciale naturale” di Perugia, che si pone come strumento di rigenerazione, riqualificazione, innovazione e crescita delle attività commerciali del centro storico;
– Nella piazza di Porta Pesa, a ridosso della Scuola elementare Primo Ciabatti, è in procinto di aprire un centro scommesse, articolato su due piani, che prevederà anche la presenza di slot machine, in evidente contraddizione con la vocazione a carattere scolastico dell’area di Porta Pesa e con lo sviluppo del quartiere.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
– Ad applicare la normativa regionale, di cui alla Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico” e a regolamentare le distanze tra gli spazi adibiti al gioco d’azzardo e i luoghi sensibili, quali plessi scolastici, ospedali, case di cura, luoghi di culto;
– Ad attivare immediatamente gli Uffici comunali preposti per accertare eventuali violazioni alle norme di legge e ai regolamenti comunali per l’apertura di centri scommesse nella zona di Porta Pesa, ivi compresa la verifica che l’esercizio abbia adeguati spazi adibiti a parcheggio per la propria clientela;
– Ad avviare una campagna informativa mirata ai giovani e giovanissimi per prevenire l’insorgere della ludopatia in concerto con le associazioni sportive e culturali del territorio comunale;
– A sensibilizzare i proprietari di esercizi commerciali che detengono slot machine sulle conseguenze che il gioco d’azzardo produce su giovani ed anziani e sulle ricadute sociali del fenomeno;
– A mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza urbana e della vivibilità di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, al fine di assicurare una “zona di protezione” intorno alle scuole del quartiere anche mediante il ricorso a risorse pubbliche statali per la riqualificazione urbana delle aree sensibili della città, in collaborazione con i cittadini e i commercianti della zona.

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