Anomalie del centro impiego, Umbria M5s, ecco i precari

Lo chiedono, con una interrogazione urgente di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S).

Anomalie del centro impiego, Umbria M5s, ecco i precari

Anomalie del centro impiego, Umbria M5s, ecco i precari
Da Andrea Liberati e Maria Grazia Liberati (Consiglieri regionali M5S)
“Chiarire entro quando verrà costruito un modello regionale dei servizi per l’impiego, individuando idonee formule in grado di dare stabilità e funzionalità a servizi pubblici fondamentali, quali quelli per il lavoro. Spiegare tempi e modalità di inizio della discussione della legge regionale sul Lavoro, annunciata dalla Giunta ma non ancora sottoposta all’attenzione dell’Assemblea legislativa”. Lo chiedono, con una interrogazione urgente di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S).

Nell’atto ispettivo, Liberati e Carbonari domandano inoltre “quando sarà data nuova centralità al servizio pubblico e superata l’odierna fase di forte incertezza normativa e funzionale, causata da formule non idonee quali il ricorso all’avvalimento del personale, nonché del cronico stato di precarizzazione degli operatori a tempo determinato di Perugia, così che i dipendenti possano essere messi nelle giuste condizioni per poter fornire risposte all’utenza (circa 65.000 ogni anno), al contempo rafforzando gli organici su Terni.

E quando sarà definita al meglio l’organizzazione regionale dei servizi attraverso un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, nella chiarezza delle funzioni tra servizi pubblici e ruolo del privato, dando certezze sulle attività che debbano svolgere gli operatori e sugli strumenti messi in atto per rispondere alle crescenti esigenze di disoccupati e sistema economico, alla luce dell’istituzione dell’assegno di ricollocazione e degli interventi di lotta alla povertà”.

I consiglieri regionali evidenziano che “nella Provincia di Perugia, i Centri per l’Impiego si avvalgono di 47 precari, da più lustri in forza a un Ente che concretamente affronta ogni giorno il delicato tema del lavoro, ma poi mantiene decine e decine di propri dipendenti in forme tutt’altro che stabili, restituendo conseguentemente all’esterno un’immagine non propriamente positiva. Nella Provincia di Terni si registra una fortissima carenza di personale (appena addetti 28 su 187), con maestranze in condizioni di estremo disagio, e addirittura l’assenza della connettività, con un servizio estremamente difficile per operatori e utenza, costretta a indecorose file la mattina presto per accaparrarsi una prenotazione informale in orari antelucani”.

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