Andrea Liberati, paura a Cinque Stelle, gaffe di Catiuscia Marini

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Andrea Liberati

L’ossessione per il Movimento Cinque Stelle manda Catiuscia Marini nel caos. E il PD -per una volta- è fuori dalla TV pubblica.
Stamattina era infatti prevista la tribuna politica RAI per un confronto tra gli otto candidati alla presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria.
La Marini -che pure in queste ore sta regolarmente proseguendo il suo tour elettorale- poche ore fa non si è presentata in Via Masi, sede regionale RAI; poi, resasi forse conto che si era spinta troppo in là, ha comunque spedito al portierato RAI un suo delegato.

Le regole sono però chiarissime: alle tribune riservate ai candidati presidenti partecipano soltanto costoro.
La RAI ha perciò allontanato il delegato: e così il PD, per la prima volta, è stato respinto con perdite da quella stessa TV pubblica che pure da anni è abituato a lottizzare.
Un autentico cortocircuito determinato dalla paura di noi, da una patologica volontà di sottrarsi al civile confronto con un Movimento che continuerà a reclamare pulizia nelle liste, denunciando turbopensioni a politici, plateali favoritismi fiscali a certe multinazionali e cooperative amiche, mentre a giovani e meno giovani nemmeno la dignità di un reddito di cittadinanza.

Infine, dopo la tragicomica ‘cacciata’ del delegato PD dalla RAI, altra scenetta: all’avvio della tribuna, i giornalisti hanno suggerito di togliere la sedia vuota della convitata di pietra.
A quel punto il sottoscritto, in accordo con i candidati presenti, ha preteso di lasciarla lì, quale plastica testimonianza dell’evanescenza PD e dello stile antidemocratico e arrogante del suo esponente di punta. Arrogante fino alla gaffe. Fino al masochismo. Fino all’ossessione.

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