Andrea Liberati (M5S): “Vitalizi sì, reddito di cittadinanza no, vergogna!”

Consiglieri regionali, Liberati M5S: «Ridurre gli stipendi»
Consiglieri regionali, Liberati M5S: «Ridurre gli stipendi»

“Li abbiamo aboliti!” Quante volte, a proposito dei vitalizi, ce lo hanno ripetuto? La stessa miss turbopensioni, Catiuscia Marini, lo ha recentemente ribadito. Vediamo invece cosa hanno effettivamente fatto.

C’è una clamorosa delibera -ovviamente segreta, altro che trasparenza- da parte dell’Ufficio di Presidenza, datata 4 maggio 2015, grazie alla quale il Consiglio Regionale dell’Umbria si attrezza a liquidare milioni di euro di vitalizi in un colpo solo! La legge 20/2011, che modificò la normativa sulle pensioni dei politici, consente infatti loro – per la prima volta – di accedere all’ennesimo privilegio: quello di ritirare in un colpo solo i contributi versati. Si tratta di una montagna di soldi.

Le pressioni nazionali del Movimento Cinque Stelle volte a cancellare questo favore stanno infatti spingendo consiglieri giovani e meno giovani a riprendersi al più presto tutti i denari, anziché ricevere una rendita immorale e sempre più a rischio. Gli interessati sarebbero pertanto numerosi. Tra costoro, indifferentemente di sinistra e di destra, tra i più in là con l’età e sulla scorta della valutazione dell’aspettativa di vita, in pole position sarebbe Felice Bracco che, d’altronde, già incassa due pensioni, quella ordinaria INPS da professore universitario e il vitalizio da parlamentare, essendo stato deputato: magari, una volta liquidati i contributi, Bracco potrà a buon diritto dirsi davvero Felice, come indica il suo stesso nome!

Si parla di somme attorno o superiori ai 300.000 euro per eletti con due legislature alle spalle. Non parliamo poi di chi ne avesse tre o più.

Le risorse, però, al momento non ci sono affatto per i molti che prevedibilmente, grazie a tale leggina, reclameranno i contributi: l’Assemblea Legislativa umbra non dispone nemmeno di 600.000 euro. Si parla invece di un fabbisogno gigantesco, tra i 3 e i 4 milioni. Come che sia, secondo altri calcoli interni agli uffici tecnici del Consiglio, le casse del fondo di previdenza-vitalizi, in perdita da anni, non si riprenderanno dal dissanguamento finanziario prima del 2042!

La scelta della nomenclatura regionale è comunque chiara: reddito di cittadinanza no, ma vitalizi sì, e ancora di gran gusto, con la nuova opzione ‘liquidazione globale’.

Il Movimento Cinque Stelle, dal 31 maggio, entrerà in Consiglio per capovolgere queste scelte, prive di qualsiasi minima decenza umana e politica. E, nei prossimi giorni, non esiteremo a raccontare altre vergognose novità firmate ‘Regione Umbria’

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