Andrea Liberati (M5S): “Regione veloce con indennità lenta con documenti

Nomi dei beneficiari di trattamenti di favore, lo chiede Liberati M5s
Andrea Liberati

Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati, pone in evidenza come la Regione Umbria sia “lentissima nel fornire documenti richiesti e nella convocazione della prima seduta del Consiglio regionale”, mentre sia “solerte e munifica nel corrispondere le indennità”. Liberati afferma che “a fronte di ulteriori atti non recapitati o consegnati con ritardi ingiustificabili, il M5S dell’Umbria passerà direttamente alle denunce di rito”. (Acs) Perugia 30 giugno 2015 – “L’Umbria è una Regione a due velocità: lentissima nel convocare la prima seduta dell’Assemblea legislativa, nell’organizzare gli uffici dei consiglieri del Movimento a 5 Stelle e nel fornire i documenti. Solerte invece nel pagare le indennità, seppure in assenza di ricezione della busta paga”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Liberati (capogruppo M5S) sottolineando, rispetto alla questione dell’accesso agli atti, che “l’articolo 4 del regolamento interno prevede che i consiglieri regionali debbano ottenere le carte ‘con la massima tempestività e comunque non oltre dieci giorni’ dalla richiesta”. “Oggi – spiega Liberati – siamo al tredicesimo giorno e non abbiamo ricevuto alcunché. Avevamo domandato gli atti prodotti dall’Ufficio di presidenza nella passata legislatura per verificare una serie di sconcertanti anomalie a noi riferite a cui, oggi, si aggiunge anche la violazione del regolamento interno.

Nelle prossime ore aggiungeremo allora una nuova richiesta di accesso, volta a ricevere copia di una determina dirigenziale dell’Assemblea regionale con cui sarebbe stata pagata una cospicua parcella professionale relativa a vicende giudiziarie di qualche consigliere regionale il cui processo però non sarebbe affatto concluso. A fronte di ulteriori atti non recapitati o consegnati con ritardi ingiustificabili, il M5S dell’Umbria passerà direttamente alle denunce di rito”.

“Sull’altro fronte, quello delle indennità – continua il consigliere – la Regione è invece solerte e munifica, ma per il M5S nulla cambia. Per parlamentari e consiglieri regionali M5S è infatti prescritta ‘ab origine’ la restituzione ai cittadini di eccedenze e rimborsi non rendicontati, così come il no ai vitalizi. E tutto verrà pubblicato on line appena possibile. Non gesti rimessi alla buona volontà, ma impegni strutturali per alimentare il microcredito e un’altra idea di politica. Siamo i soli pure a rinunciare a milioni e milioni di finanziamento pubblico, milioni che persino dopo le elezioni regionali tutti i vecchi partiti incasseranno, soldi che finiscono ai partiti dei consiglieri che tacciono, ma anche ai partiti di chi oggi manifesta sdegno e imbarazzo”. “Siamo gli unici – conclude Andrea Liberati – pure nel contestare la tardiva convocazione d’Aula: nel frattempo non ci giriamo i pollici, perché c’è tanto da fare e ci muoviamo sui territori con gli attivisti, studiamo gli atti, portiamo avanti denunce, ascoltiamo cittadini, singoli, famiglie, imprese di cui siamo scudo, per approntare misure e proposte concrete, conformemente al nostro programma. Proseguiamo dunque con abnegazione a fare doverosamente la nostra parte: se altri, in modo non estemporaneo, si accoderanno, non potremo che esserne felici. Lo verificheremo presto”.

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