Andrea Liberati, M5S, ciclo rifiuti, ancora connessioni tra Roma, Viterbo, Umbria e Sicilia

Vignaroli ha ritenuto urgente accertarsi personalmente della situazione, unitamente ai portavoce pentastellati eletti in Umbria

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Andrea Liberati, M5S, ciclo rifiuti, ancora connessioni tra Roma, Viterbo, Umbria e Sicilia

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati fa sapere che il vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Stefano Vignaroli è in questi giorni in visita in Umbria. “Alla luce delle inchieste aperte dalla Dda, nonché a seguito delle interdittive emesse dalle Prefetture di Perugia e Viterbo, relative a Gesenu, Tsa, Gest, Ecoimpianti e Viterbo Ambiente (nel cui seno ci sono ancora Gesenu e la ternana Cosp Tecnoservice) – spiega Liberati -, Vignaroli ha ritenuto urgente accertarsi personalmente della situazione, unitamente ai portavoce pentastellati eletti in Umbria.

Cosa rileva

Liberati

È palese – continua – l’interconnessione di alcune società tra Roma, Viterbo, Umbria e Sicilia. Da rilevare inoltre come la Prefettura di Terni abbia tratto conclusioni diverse da quelle allarmanti di Viterbo e Perugia. L’onda nera della permeabilità mafiosa – aggiunge -, sodalizi criminali e meccanismi di mancata concorrenza o trasparenza, segnalata a più riprese dalle prefetture umbre e laziali, rappresenta un campanello di allarme per gli enti locali e regionali, finora incapaci di arginare certi fenomeni diffusi nel territorio italiano”. “Il Movimento 5 Stelle – assicura Liberati – ha da tempo avviato anche in Umbria un percorso ispettivo volto a far piena luce sulla gestione dei rifiuti. Occorre al più presto approfondire l’articolazione di questi perversi e complicati meccanismi. Stefano Vignaroli – conclude – nei prossimi giorni consegnerà un dettagliato report all’attenzione della Commissione sul ciclo rifiuti di cui è vicepresidente”.

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