Andrea Liberati (M5S), all’Assemblea legislativa dell’Umbria denuncia “intimidazioni verso i dipendenti regionali”

Vecchi e lucrosi vitalizi, M5S presenterà proposta
Vecchi e lucrosi vitalizi, M5S presenterà proposta

Il capogruppo del Movimento a 5 stelle all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Andrea Liberati denuncia “intimidazioni verso i dipendenti regionali, mirate ad evitare contatti con gli esponenti del M5S”. “L’orgia di un potere esercitato per lungo tempo senza un’autentica opposizione – spiega Liberati -, la volontà di irreggimentare tutto e tutti, si traducono in comportamenti devianti. Per questo chiediamo alla presidente Marini se abbia mai incoraggiato certi metodi o se, al contrario, li condanni fermamente”. Andrea Liberati aggiunge che chiederà alla presidente “se intende dare concreto seguito al Piano triennale di prevenzione della corruzione, tutelando effettivamente i cosiddetti ‘whistleblower’, quei dipendenti cioè, davvero molti, che vogliono soltanto poter denunciare la sua cattiva amministrazione, senza essere per questo discriminati”.

“In vista dell’imminente insediamento – spiega Liberati – il Movimento 5 Stelle esprime grande indignazione: in queste settimane stiamo interloquendo con numerosi dirigenti e funzionari di Giunta e Consiglio regionale, stanchi dell’andazzo attuale. Dipendenti che, non essendo asserviti ad alcuno, sorretti dal solo senso dello Stato, dopo averci indicato molte irregolarità gestionali perpetrate in questi anni, hanno tutti manifestato forti preoccupazioni per la propria vita professionale, considerando le modalità da terrorismo psicologico, le sottili intimidazioni, le minacce più o meno larvate cui sarebbero adusi uomini di secondo piano del regime corrente.

Soggetti che – aggiunge – da tempo raccomandano caldamente ai dipendenti medesimi di evitare quanto più possibile i colloqui con noi, andando addirittura a verificare l’apposizione dei ‘mi piace’ sui profili Facebook personali, lanciando loro avvertimenti pesanti qualora fossero tentati dal cliccare sulla pagina sbagliata, la nostra. Come classificare questi individui se non ridicoli sgherri di Palazzo? Se non squadrette dell’evo moderno?” Liberati conclude respingendo “al mittente i vostri ‘bravi’ e le vostre ossessive e patologiche forme di controllo di retaggio sovietico, vestigia politico-culturali del tempo che fu, anacronistiche matrici che si fanno ancora sentire in parte non marginale della pseudo-sinistra umbra, specialmente adesso che, uscita malconcia dalle elezioni regionali e dall’esperienza di governo, teme di andare a casa definitivamente”.

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