Amministrazione di Umbertide verso commissariamento

Dopo i sette consiglieri del Partito democratico, lasciano anche due dei tre di “Umbertide Cambia”

Amministrazione di Umbertide verso commissariamento

Amministrazione di Umbertide verso commissariamento

UMBERTIDE – Salta la maggioranza di Umbertide e il Comune va verso il commissariamento. Dopo i sette consiglieri del Partito democratico, lasciano anche due dei tre di “Umbertide Cambia”, sancendo la fine dell’amministrazione targata Marco Locchi. “Non ci sono più le condizioni politiche per governare dignitosamente la città, quindi è necessario tornare al voto”. Il Presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini indica con chiarezza la strada che il movimento civico ha inteso seguire rispetto alla virulenta crisi che si è aperta nell’amministrazione cittadina.

Lo strumento utilizzato per favorire questa soluzione, “la migliore per la comunità”, sottolinea Codovini, è quello delle dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali “che evitano responsabilmente – spiega Codovini – una lenta ed inutile agonia”. Le dimissioni di Claudio Faloci e Stefano Conti, cui si aggiungono le 7 del PD,  determinanno appunto lo scioglimento del Consiglio Comunale.

“Locchi sarebbe uscito a testa alta da questa situazione dimostrando, seppur tardivamente, coraggio – affermano i due consiglieri dimissionari – ma anche di non avere i numeri per governare. Umbertide cambia dimostra invece coerenza, facendo quello che una forza politica di opposizione deve fare: portare la città nel più breve tempo possibile ad elezioni. Chi esce sconfitto – aggiungono Faloci e Conti – è il PD di Umbertide, incapace di gestire i conflitti interni, ma soprattutto irresponsabile nello scaricare sulle Istituzioni cittadine lotte intestine e personali.

A noi non interessa né il destino del sindaco Locchi né quello dell’onorevole Giulietti, ma solo il bene degli umbertidesi, che hanno diritto ad un governo serio che operi nell’interesse della città”. “Per Umbertide accade un fatto storico – conclude il Presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini – mai era caduto un governo del partito, ma soprattutto si apre una nuova fase di costruzione politica, amministrativa e prima ancora culturale. Una sfida che Umbertide cambia ha lanciato con la sua nascita e ripropone oggi alla città”.

Si apre adesso una fase molto turbolenta nel confronto politico. Umbertide, dopo gli ultimi giorni di terremoto, torna dunque al voto. Lo farà probabilmente con il prossimo turno di amministrative insieme a Cannara, Spoleto, Trevi, Passignano, Corciano e Monte Santa Maria Tiberina.

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