AMMINISTRATIVE PERUGIA, LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE AI CANDIDATI

Da sinistra Giorgio Moretti, Adriana Galgano, Urbano Barelli, Andrea Romizi, Wladimiro Boccali, Cristina Rosetti
Da sinistra Giorgio Moretti, Adriana Galgano, Urbano Barelli, Andrea Romizi, Wladimiro Boccali, Cristina Rosetti
Da sinistra Giorgio Moretti, Adriana Galgano, Urbano Barelli, Andrea Romizi, Wladimiro Boccali, Cristina Rosetti

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Sono undici le proposte per lo sviluppo del territorio e dell’artigianato presentate da Confartigianato imprese Perugia a cinque candidati sindaco del capoluogo umbro alle prossime elezioni amministrative. Wladimiro Boccali, Urbano Barelli, Adriana Galgano, Andrea Romizi e Cristina Rosetti, mercoledì 14 maggio, hanno incontrato, nella sede perugina dell’associazione di categoria, gli imprenditori aderenti a Confartigianato e ascoltato dalla bocca di Giorgio Moretti, presidente provinciale di Perugia della confederazione, i problemi che attanagliano le piccole e medie imprese e alcuni consigli per risolverli. “Sono ben 1.500 – ha dichiarato Moretti – le imprese a noi associate che operano nel comune di Perugia. Abbiamo bisogno di interlocutori diretti che ci diano risposte concrete, in particolare le giunte comunali le cui scelte impattano fortemente sui nostri interessi. Siamo un comparto importante che vuole essere protagonista e perciò ascoltato. Dopo aver consultato le aziende del territorio abbiamo stilato un documento con pochi punti concreti che ci possano tirar fuori da questo periodo difficile”. Prime due richieste dell’associazione: riconoscere e valorizzare il ruolo della micro e piccola impresa e delle organizzazioni e associazioni economiche. Da queste iniziali formulazioni generiche si passa poi a proposte più dettagliate come semplificare e sburocratizzare l’amministrazione comunale e tutti gli uffici a essa collegati e promuovere la trasparenza della pubblica amministrazione. “Le imprese che rappresentiamo – ha commentato Marco Arcelli, funzionario responsabile del territorio comunale di Perugia di Confartigianato Imprese, presente all’incontro – ritengono necessario che vengano dati segnali di determinazione, capacità, accompagnamento alla creazione e al fare impresa. C’è bisogno che vengano prese misure incisive per uscire dalla crisi economica che ha rappresentato una reale devastazione del tessuto imprenditoriale umbro”. Misure che, sempre secondo il documento della confederazione, dovrebbero puntare a una rivisitazione e rimodulazione della tassazione comunale nei confronti delle imprese (Imu, Tares, Tasi), a sostenere adeguatamente la politica turistica e a rilanciare in maniera decisa il centro storico di Perugia. Ma le richieste non si fermano qui. Negli ultimi tre punti si possono ancora leggere proposte per sviluppare politiche e progetti che incentivino le energie alternative e rinnovabili, promuovere accordi e progetti tra impresa, scuola e formazione, riqualificare tutte le aree artigianali, commerciali e industriali del territorio e stimolare con adeguate politiche di agevolazione burocratica fiscale il settore dell’edilizia. “Occorre – ha sottolineato infine Arcelli – ridare fiducia e speranza alle imprese e soprattutto dimostrare che, prima di tutto, il dibattito politico è incentrato su programmi, idee innovative e una maggiore attenzione a filiere di interesse. Oggi più di prima occorre fare presto e bene, con un vero e proprio nuovo macroprogetto di rilancio economico senza immaginare di salvare alcuni o parlare solo di eccellenze”.

 

Nicola Torrini

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