AMMINISTRATIVE PERUGIA, EMANUELA MORI “VOLONTARI RISORSA DA VALORIZZARE”

Parchi pubblici Perugia, Emanuela Mori, Pd, serve una svolta

Emanuela_Mori, candidata Pd al consiglio comunale di Perugia

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – L’importanza del ruolo del volontariato e delle associazioni che lo promuovono, in ambito sociale e non solo, è stato sottolineato da Emanuela Mori, candidata al Consiglio comunale di Perugia nelle liste del Partito democratico, nel corso di un’iniziativa che si è tenuta a Perugia. L’incontro tra la candidata e un numeroso gruppo di giovani volontari ha avuto lo scopo di discutere del futuro delle associazioni di volontariato “che sono – ha sottolineato Mori – linfa vitale in una società sempre più in difficoltà dal punto di vista economico, sociale e della difesa delle fasce più deboli, dove i tagli di spesa riducono e cancellano i servizi sociali e sanitari”. “La crisi – ha affermato ancora Mori – sta mettendo seriamente in discussione i modelli di riferimento su cui si è basata la nostra società fino ad oggi e che cambia in modo drastico le esigenze, anche quelle della politica. In un contesto come questo, non possiamo non tenere conto della forza del volontariato in Italia e in Umbria, dimensione così importante che non può sfuggire al legislatore. Un volontariato che ha competenza e professionalità, formato da giovani motivati e preparati che intendono offrire assistenza e aiuto, in particolare, a coloro che si trovano in situazione di disagio e difficoltà come anziani, persone sole o emarginate o altri che si vanno aggiungere all’elenco dei nuovi poveri. Aspetto del nostro panorama sociale che va affrontato anche con l’istituzione di gruppi di acquisto e di solidarietà per i generi di prima necessità. Il no profit può essere di validissimo supporto al nostro corpo sociale e va considerato anche per una riforma del welfare”. “Considerando le nuove emergenze – ha aggiunto Mori – va sottolineato quanto sia giusta in questo momento la scelta del premier Matteo Renzi di aggiungere in busta paga 80 euro al mese a tutti coloro che non superano i 1.500 euro di guadagno mensile. Certamente, è un primo passo, un’azione di riequilibrio che non si può esaurire così, ma che necessariamente dovrà vedere, nei prossimi mesi, anche interventi a favore dei pensionati con i redditi più bassi”. “Valorizziamo e supportiamo adeguatamente – conclude la candidata – le associazioni del volontariato, aprendo un confronto con i Comuni, le Ausl e la Regione al fine di creare nuove opportunità per migliorare la qualità della vita di una fascia notevole della nostra popolazione”.

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