Ambiente, Cecchini risponde a Liberati (M5S) su VIA per Ast

Agricoltura: Regione attiva tre bandi Piano sviluppo rurale

Ambiente, Cecchini risponde a Liberati (M5S) su VIA per Ast.
Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, ha interrogato l’assessore Fernanda Cecchini chiedendo alla Giunta di sapere “come mai non abbia ancora sottoposto gli impianti Thyssen Krupp di Terni a una nuova Via (Valutazione impatto ambientale) e quando intenda procedere in tal senso, considerando che la cornice legislativa e i risultati dei monitoraggi da tempo individuano al riguardo una colpevole inerzia della Regione”.

Per Liberati “una nuova valutazione dovrebbe condurre anche a misure compensative, come quelle che la Thyssen offre alla comunità di Duisburg in Germania: risorse dirette, infrastrutture, riambientamenti, piantumazioni e altro”. In questo modo si potrebbe attivare “una non marginale riqualificazione turistico-paesaggistica, anche attraverso i fondi comunitari come progetti Life, fondi strutturali per l’innovazione tecnologica con valenza ambientale, bandi di efficientamento e collaborazione con le Università. Tutte misure che determinerebbero uno sviluppo più sostenibile e nuova, qualificata occupazione per l’Umbria.

L’acciaieria di Terni – ha ricordato Liberati – ha ottenuto la Via nel 2005. Dalla fine del 2014 è stato aperto alla Provincia di Terni il tavolo per l’aggiornamento dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata per la prima volta dalla Regione alla Thyssen nel 2010. Un aggiornamento reso necessario dall’esito dei controlli dell’Arpa-Umbria, che hanno segnalato come numerosi standard ambientali non fossero garantiti.

Inoltre la Via rilasciata nel 2005 non assunse l’esistenza di corpi idrici a varie profondità, né la loro ormai accertata contaminazione da metalli pesanti, come dimostra quanto accaduto a seguito della costruzione della galleria stradale denominata ‘Tescino’.

In sostanza essa ignorava l’estrema criticità della tenuta del fondo di alcune aree della discarica di scorie siderurgiche di Valle.

I rifiuti vengono conferiti nella discarica di Valle, ben oltre la previsione della Via rilasciata nel 2005, che non tiene inoltre conto di quanto emerso anche in termini di ammorbamento dell’aria, di inquinamento dei suoli e delle acque da metalli pesanti e dell’alta probabilità che l’estesa contaminazione alimentare da policlorobifenili (PCB) nelle uova prodotte in allevamenti rurali all’aperto, così come certificato lo scorso anno nella Conca Ternana da ASL-Ministero della Sanità, possa pervenire dalla medesima Thyssen Krupp, seconda azienda d’Europa per dispersione proprio di PCB in atmosfera secondo il Registro europeo delle emissioni 2012.

Si è determinato un impatto ambientale ma anche socio-culturale che esigerebbe una nuova valutazione di impatto. Se poi dall’esercizio dell’attività possano derivare gravi ripercussioni negative sulla salute pubblica e sull’ambiente, la Regione può ordinare la sospensione dei lavori o delle attività autorizzate, nelle more delle determinazioni correttive da adottare”.

L’assessore Cecchini ha risposto che “l’Arpa è l’autorità competente per la valutazione di impatto ambientale e per il monitoraggio di modifiche o situazioni che sopraggiungono rispetto all’autorizzazione rilasciata.

C’è un gruppo di lavoro composto da dirigenti di Regione, Province e Comuni che, insieme ad Arpa, Asl e ai soggetti che hanno un ruolo specifico in materia, sta operando per avere una idea d’insieme su aria, acqua e ambiente e deve stabilire se scaturiscano elementi che possano o smentire o supportare quanto è emerso finora.

È stato intrapreso un lavoro di monitoraggio sui rifiuti pericolosi che ha portato al procedimento di Valutazione impatto ambientale per rifiuti pericolosi e, nel 2010, al rilascio del giudizio di compatibilità rispetto al lavoro fatto.

L’Aia completa di tutti gli allegati, adempimenti, prescrizioni con riferimento a polveri, rifiuti, sotto suolo ed eventuali modifiche dei fattori ambientali, non ha fatto emergere alterazioni o modificazioni al procedimento. Il monitoraggio continua poiché è evidente che la Regione segue con attenzione ciò che attiene alla qualità della vita dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente”.

Nella replica conclusiva, Liberati ha rimarcato il fatto che “nello scenario 2005 non sono considerati elementi importanti ma la Giunta non sta operando i dovuti aggiornamenti sulla Via, soltanto sull’Aia.

E intanto a Duisburg la Thyssen spende 300 milioni l’anno per cose che sono da fare anche qui, dalle piantumazioni ad una importante opera di riambientamento, tutti processi da coordinare senza attendere oltre. La Valutazione di impatto ambientale che abbiamo non ha considerato nemmeno la via stradale, figurarsi il resto”.

Ambiente

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