Alla Festa Democratica di Montegrillo si parla di “Sicurezza e territorio”

PD

bandiera-pd(umbriajournal.com) PERUGIA – Si spengono i riflettori sulla prima edizione della Festa Democratica di Montegrillo. A chiudere la kermesse, che per quattro giorni ha animato il quartiere tra politica, musica, danza e sport, il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci che, incalzato da Mirko Pompei e insieme al sindaco Boccali, al consigliere comunale Nicola Mariuccini e al segretario del Pd di Perugia Franco Parlavecchio, ha parlato di “Sicurezza e territorio”.

Mariuccini ha sollecitato i suoi interlocutori sulla ricerca di Ugo Carlone, dell’Università degli Studi di Perugia, intitolata “Se fosse più vissuto sarebbe più sicuro”. “Già dal titolo la ricerca – ha detto -, eseguita con testimonianze dirette raccolte a Perugia nella zona Via dei Priori e zona clinica Liotti, ci presenta una realtà in cui risulta decisiva la partecipazione. Va in soffitta quindi la vecchia teoria della ‘finestra rotta’ tanto osannata dal centrodestra dai tempi di Rudolph Giuliani e applicata da Alemanno a Roma con risultati fallimentari che hanno finito solo per aumentare a dismisura le paure dei cittadini senza dare risposte concrete. Le moderne ricerche sociali illustrano, invece, come le persone che sono impegnate nel volontariato e nelle forme di partecipazione dei quartieri hanno meno paura perché sono riuscite a riconnettersi con i nodi sociali della comunità in cui vivono e questo serve a superare lo status di ‘famiglia assediata dalla paura’ che è invece lo standard nella società contemporanea individualizzata, sotto la pressione dei ritmi sociali asfissianti.

Le istituzioni sono chiamate quindi a dividere fra gli effettivi crimini e lo stato di angoscia vissuto dai cittadini nell’ansia che accada qualcosa; per i primi serve il puntuale presidio di polizia e carabinieri per il secondo serve che le forze di polizia municipale e provinciale svolgano un ruolo integrato con le associazioni di volontariato e di partecipazione attiva dei cittadini”. “Ecco perché – ha aggiunto il consigliere – se come sembra dalle recenti interviste rilasciate dal comando dei carabinieri dovesse confermarsi l’ipotesi del trasferimento della caserma di Ponte D’Oddi sarà necessario ripensare l’intero piano di organizzazione dell’ordine pubblico intervenendo con nuove e più moderne soluzioni integrate interforze raccordate con le diverse istanze della cittadinanza. E’ necessario passare dalla paura su scala globale a un sistema che possa rassicurare i cittadini a partire dagli interventi nei singoli quartieri”.

Per Bocci “sui temi della sicurezza il centrosinistra ha dato la sensazione di essere stato troppo silenzioso, mentre, ad esempio, Alemanno vinceva le elezioni a Roma cavalcando gli umori dei cittadini”. Ora, il cambio di passo. “Va riconosciuto a Boccali – ha detto Bocci – lo sforzo, evidente sin dall’inizio del mandato, di mettere la questione sicurezza al primo posto”. Oggi, stando ai dati forniti dalle forze dell’ordine “questo sforzo ha prodotto risultati”, ma “si rende necessario aumentare il presidio del territorio, mantenere alta l’attenzione sugli esercizi commerciali che consentono situazioni di ubriachezza che producono risse, stringere la vite e far rispondere gli attori di questi comportamenti di fronte alla legge”. In questo senso bene ha fatto “il Comune – ancora il sottosegretario – che si è costituito parte civile in alcuni processi e che rafforza l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura”.

Qualche impegno concreto, Bocci, se lo è preso dal palco di Montegrillo: “Cercheremo di consolidare in termini numerici le forze dell’ordine in città, rafforzando la presenza dello Stato, e di intervenire sulla problematica legata al rimpatrio dei clandestini”.
Il sindaco Boccali ha sottolineato come “sotto Umbria Jazz” abbiano riaperto i battenti tre esercizi commerciali mentre via della Viola, tra musica e teatro, è tornata al centro della vita cittadina. Per quanto riguarda, poi, le problematiche della sicurezza che interessano il quartiere di Montegrillo, il primo cittadino ha ricordato di aver “chiesto al ministro, ancor prima che fossero nominati i sottosegretari, di ripensare, ove possibile, lo spostamento dei presidi delle forze dell’ordine, compreso quello di Ponte D’Oddi, e dove non possibile che almeno lo si faccia in un quadro di riorganizzazione che punti ad aumentare e non a tagliare la presenza e il presidio sul territorio”.

“La sicurezza è un diritto di tutti – ha sottolineato Parlavecchio – e la lotta alla violenza è una priorità in una società che si definisce civile”. Ecco perché il Pd di Perugia rilancia alcune delle proposte già avanzate anche dalle forze dell’ordine tra cui il “contrasto allo spaccio anche con il rafforzamento degli strumenti di identificazione degli spacciatori tra cui l’apertura di un consolato che aiuti l’identificazione di quelli stranieri”. E poi “una forte campagna di sensibilizzazione e prevenzione del bullismo nelle scuole per un’educazione e una cultura del rispetto”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*