Aldo Tracchegiani (FI): “Le strisce blu in ospedale? Utili solo a battere cassa”

“Lucrare in modo talmente subdolo sulla salute e sulla vita stessa dei cittadini è semplicemente scandaloso – attacca, senza mezzi termini Aldo Tracchegiani (FI), medico e candidato al consiglio regionale dell’Umbria – dico un “no” secco a qualsiasi ipotesi di parcheggio a pagamento al nosocomio Santa Maria della Miserircordia.” Ma a fronte di proteste occorrono delle proposte.

“Una soluzione potrebbe essere quella dell’utilizzo di navette da Pian di Massiano, magari con un prezzo molto agevolato oppure delle revisioni delle strutture stesse dei parcheggi ma in questo caso occorrono investimenti di cui il comune dovrebbe farsi carico e di soldi ce ne sono sempre meno. Quanto alle navette solo chiacchiere vuote. Quanto alla modifica del parcheggio costerebbe troppo e quindi dovrebbe essere a pagamento. Sì, insomma, “il cane che si morde la coda.”

Quanto alle navette “non c’è un centesimo”. “La realtà è tanto semplice quanto drammatica – continua Tracchegiani — sin dal 2007, le casse pubbliche “ingurgitano” denaro a danno dei soliti: malati, lavoratori, studenti, pensionati, assistenze. Lo scandaloso sta nel fatto che l’Azienda ospedaliera di Perugia spende per consulenze poco meno di due milioni di euro in un anno: neanche a dirlo, spenderli per altro, no, vero? La speculazione che non fonisce mai.”

Pensare soltanto di far pagare la sosta in un ospedale, preoccupa seriamente: “in ospedale – conclude, indignato, Tracchegiani – non ci si reca per fare shopping o una gita fuori porta o vedere un film al cinema, e se, per caso questa ipotesi dovesse avere seguito si verrebbe a creare una “sacca” di indignazione al solo fine di fare cassa e questo è assolutamente inaccettabile.”

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