Agriflor, Cristina Rosetti M5s: “Comune non doveva autorizzare attività industriale”

L’area su cui sorge l’impianto è classificata quale area di particolare interesse agricolo

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Cristina Rosetti

Agriflor, Cristina Rosetti M5s: “Comune non doveva autorizzare attività industriale”

da Cristina Rosetti M5s – Il MoVimento 5 Stelle deposita la richiesta di attivazione della Commissione di controllo e garanzia su una vicenda annosa, che interessa l’area di Villa Pitignano e le tante problematiche e disagi da anni segnalati dai cittadini, costituti anche in comitato, e correlate all’impianto di produzione di compost della Società Agriflor. Segnalazioni e reclami rimasti fino ad ora inascoltati, ma che per il M5S devono invece essere approfonditi in una apposita indagine che chiediamo di compiere all’Amministrazione comunale, partendo dall’attivazione della Commissione di Controllo e Garanzia. Una attività di fatto di tipo industriale, quella della produzione di compost, che il Comune di Perugia ha autorizzato, senza che secondo il M5S, ve ne fossero i presupposti.

Infatti, l’area su cui sorge l’impianto è classificata quale area di particolare interesse agricolo, in cui, in base alle classificazioni dei due piani regolatori generali che si sono susseguiti nel tempo, le sole attività ammesse sono quelle agricole e connesse, quali: conservazione, cura, prima trasformazione e stoccaggio dei prodotti agricoli, produzione di vini, concentrati, oli e impianti per la lavorazione di sottoprodotti, esercizio e noleggio di macchine agricole, deposito e distribuzione di prodotti necessari all’esercizio dell’agricoltura. Insomma, un’area da valorizzare sotto il profilo agricolo. Quindi, secondo il M5S, nessuna attività industriale, né quella originaria di produzione di ammendante, né tanto meno la successiva produzione di compost, potevano essere autorizzate.

Nella richiesta di attivazione si sottolinea una peculiare anomalia dei procedimenti amministrativi, che nel tempo hanno portato ai rinnovi delle autorizzazioni di esercizio all’attività, da parte di ben quattro dirigenti del Comune di Perugia, taluni dei quali, a fronte di un iniziale parere di non conformità urbanistica-edilizia dell’impianto, hanno poi mutato, in maniera del tutto illogica, il proprio parere, trasformandolo in favorevole.

La vicenda merita tutti gli approfondimenti del caso, in tutti i suoi contorni, tanto a tutela di diritti dei cittadini, che dei lavoratori impiegati nell’impianto. I cittadini in questi anni hanno spesso denunciato immissioni odorigene oltre la normale tollerabilità; quando un impianto è correttamente gestito, ciò non deve verificarsi, pertanto, anche tale aspetto dovrà essere oggetto di uno specifico approfondimento, per valutarne fondamenta e consistenza. E ciò, non solamente a tutela dei cittadini che vivono nelle aree circostanti all’impianto, ma altresì dei lavoratori impiegati nell’impianto stesso, di cui va tutelata, prima di ogni altra cosa, la salute.

Qualsiasi illegittimità dei procedimenti amministrativi che hanno caratterizzato in questi anni le varie tappe di esistenza dell’impianto dovranno essere sanate dall’Amministrazione, nel rispetto del principio di legalità. Confidiamo che la vicenda abbia la piena attenzione tanto dei consiglieri che della Giunta Comunale, la quale ad oggi, nonostante le ripetute sollecitazioni dei cittadini, non risulta essersi determinata in alcun modo.

Agriflor

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