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Agrigiovedì: suolo e dimensione agricola

Il secondo appuntamento con la rubrica sull'agricoltura a cura dell'on. Filippo Gallinella (M5S)

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Filippo Gallinella

da Filippo Gallinella (deputato M5S e membro in commissione Agricoltura)

Nella puntata di oggi, parleremo di alcune curiosità concernenti la dimensione agricola del nostro Paese. La superficie totale dell’Italia è circa 30,1 milioni di ettari, mentre quella coltivabile, detta SAU, è 10,5 milioni ha, quindi 1/3 di quella totale: negli anni ’50, erano oltre 20.                            

La domanda sorge spontanea: come mai abbiamo perso tutta questa terra? Per affari, speculazione, dissesto idrogeologico e perché i comuni fanno cassa con le concessioni edilizie.

Se vogliamo salvare l’agricoltura dobbiamo fermare il consumo di suolo: questo deve essere il punto zero di ogni programma agricolo.

Il consumo di suolo c’è sicuramente anche negli altri Paesi, ma se facciamo il confronto con i nostri competitor, notiamo che come superficie agricola siamo più piccoli: Francia 28 milioni di ettari, noi 10,5; Germania 17, noi 10,5; Spagna 23 e l‘Italia sempre 10,5.

Questo ci dovrebbe far riflettere anche sul numero e la dimensione delle nostre aziende agricole:

Francia 527 mila aziende agricole, media 52 ha

Germania 370 mila aziende agricole, media di 45 ha

Spagna 1 milione di aziende agricole, media di 23 ha

Italia 1 milione di aziende agricole, media di 10,5 ha

In sintesi, l’Italia ha un panorama costituito da molte aziende agricole e la maggior parte di esse sono di piccola dimensione. Questo, se da un lato crea molta diversità, dall’altro crea debolezza produttiva e quindi meno reddito.

La soluzione? Cooperazione e aggregazione sono parole chiave per permettere al mondo agricolo italiano di essere competitivo, di investire e di produrre cibo di qualità. Diversamente, finirà che il pesce grande mangerà quello piccolo.

Allora, quali azioni intraprendere? In primis, stop al consumo di suolo, così da non permettere più di trasformare un terreno agricolo in edificabile. Inoltre, recuperare terreni incolti o abbandonati, creando anche una banca della terra centralizzata che si basi su un concetto di cooperazione e aggregazione tra le aziende poiché, chi sta insieme, spende meno e guadagna di più: i dati ci indicano questo.

In attesa dei vostri commenti vi aspetto al prossimo giovedì con un nuovo appuntamento sull’agricoltura.

 

 

 

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1 Commento su Agrigiovedì: suolo e dimensione agricola

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