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Agrigiovedì: la sostenibilità in agricoltura

Il quinto appuntamento con la rubrica sull'agricoltura a cura dell'on. Filippo Gallinella (M5S)

Attività parlamentare, il deputato umbro Gallinella traccia il bilancio di fine anno

da Filippo Gallinella (deputato M5S e membro in commissione Agricoltura)

La questione ambientale, oltre a quella dell’approvvigionamento alimentare e delle risorse idriche e più in generale della conservazione delle risorse naturali e della loro riproducibilità, ha la mia massima attenzione.

L’agricoltura deve essere ancor più guidata a questa funzione sia per una maggiore produzione di cibo, sia per una funzione di generale tutela. Occorre che l’innovazione tecnologica e la pratica agricola si adeguino sempre più a queste necessità, ma contestualmente al mantenimento di condizioni economicamente redditive per le imprese agricole, senza le quali si vanificherebbe il senso stesso di un’agricoltura conservativa e di una presenza diffusa di soggetti su tutto il territorio. 

Il rispetto dell’ambiente e la conservazione della biodiversità, così come la tutela della salute umana, sono un obiettivo prioritario. È necessario escludere l’utilizzo di alcuni pesticidi e fitosanitari riconosciuti anche dalla comunità scientifica come pericolosi per l’uomo, per gli animali e per il patrimonio genetico naturale come il glifosate.

In nome del principio di precauzione assunto anche dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei fitosanitari, è possibile vietare l’utilizzo di sostanze che abbiano rischi inaccettabili. Per questo occorre individuare un ente terzo, pubblico, che effettui la sperimentazione indipendente, oltre che l’identificazione e la valutazione dei rischi da esposizione multipla ai pesticidi. 

Non possiamo poi che puntare sul recupero di fertilità del suolo, con la promozione e il sostegno, anche a livello europeo, di iniziative mirate al recupero delle principali sostanze con scelte agronomiche idonee anche per ridurne progressivamente la dipendenza dell’estero di fertilizzanti.

Inoltre, è necessario recuperare tecniche di agricoltura conservativa come riportato nelle linee guida per la conservazione e caratterizzazione della biodiversità vegetale d’interesse per l’agricoltura, importante documento elaborato dal crea e che da troppo tempo giace in un cassetto.

A questo si deve aggiungere un uso razionale dell’acqua, l’attivazione di misure di contrasto allo spreco alimentare, oltre che il sostegno di tutte quelle tecnologie per ridurre le emissioni di gas serra e per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse in generale. Sulla sostenibilità c’è una vasta letteratura, non ci si deve inventare nulla: basta applicarla, ma non solo a spese degli agricoltori.

Aspetto i vostri commenti. Arrivederci al prossimo appuntamento settimanale con Agrigiovedì.

 

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