Affidamenti diretti, M5S Perugia chiede più trasparenza

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L’Autorità nazionale anticorruzione conferma i dati emersi dalla nostra indagine sulle gare e gli affidamenti del Comune di Perugia. E’ di questi giorni la notizia che il Comune ricorre per oltre l’86%, ad affidamenti c.d. in economia, ovvero senza bando di gara, ma con procedura negoziata (ovvero chiamando un numero limitato di imprese che presentano offerte) o addirittura mediante affidamento diretto (prescindendo dalla richiesta di pluralità di preventivi e trattando discrezionalmente con un unico operatore). E’ come se ciascuna unità operativa avesse un suo portafoglio “da spendere”, trattando direttamente con l’impresa prescelta.

Secondo l’Autorità anticorruzione, l’utilizzo particolarmente diffuso degli affidamenti in economia, anche se è una scelta prevista dalla legge, mostra “una tendenza più marcata a non utilizzare altri strumenti previsti dal codice degli appalti, una sorta di insofferenza rispetto ad alcune procedure a favore di altre tendenzialmente meno garantite e quindi più esposte, più pericolose” dal punto di vista della corruzione e degli illeciti;

Trattasi di procedure ovviamente contemplate dalla legge, ma che comportano un grado di discrezionalità delle stazioni appaltanti che dovrebbero provvedere a dettagliarne l’utilizzo tramite l’adozione di regolamenti interni per evitare che vengano utilizzate impropriamente rispetto alle finalità dell’azione amministrativa o magari artatamente per l’aggiudicazione di appalti artificiosamente frazionati.

Il Comune di Perugia ha un suo regolamento in materia, che prevede l’esecuzione degli interventi in economia, per spese inferiori ai 40.000 euro, così come previsto dalla normativa vigente. Dalla faticosa analisi delle relative Determinazioni Dirigenziali è emerso che il Comune di Perugia ricorre frequentemente al c.d. affidamento diretto, trattando con un unico interlocutore, discrezionalmente individuato dagli uffici e prescindendo dalla richiesta di preventivi. Dalla nostra analisi, è emerso che per l’anno 2014 la spesa complessiva per affidamenti diretti ammonta a € 2.819.596,99, così ripartiti:

o   U.O. AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILEn.6 affidamenti che hanno coinvolto n.6 imprese, per  una spesa totale di € 20.024,40

o   U.O. SERVIZI TECNOLOGICI ENERGETICI ED INFORMATICI – n.95 affidamenti che hanno coinvolto n.4 imprese, per una spesa totale di € 213.029,30

o   U.O. BENI CULTURALI – n.31 affidamenti che hanno coinvolto n.26 imprese per una spesa totale di € 267.350,32

o   U.O. ENGINEERING E SICUREZZA SUL LAVORO – n.36 affidamenti che hanno coinvolto n.28 imprese, per una spesa totale di € 189.177,76

o   U.O. MOBILITA’ E INFRASTRUTTURE – n.11 affidamenti che hanno coinvolto n.11 imprese, per una spesa totale di € 185.643,64

o   U.O. MANUTENZIONI – n.109 affidamenti che hanno coinvolto n.70 imprese, per una spesa totale di  € 655.152,70

o   U.O. SERVIZI SPORTIVI ED AREE VERDI – n.17 affidamenti che hanno coinvolto n.16 imprese per una spesa totale di € 189.959,92

o   U.O. SERVIZI EDUCATIVI E EDILIZIA SCOLASTICA – n.48 affidamenti che hanno coinvolto n.34 imprese per una spesa totale di € 626.286,73

o   U.O. ATTIVITA’ CULTURALI, PROGETTI EUROPEI E TURISMOn.34 affidamenti che hanno coinvolto circa 60 tra imprese e soggetti privati per una spesa totale di € 316.269,94

o   S.O. CENTRO STORICO – n.8 affidamenti che hanno coinvolto n.15 imprese per una spesa totale di € 33.313,66

o   U.O. SERVIZI URP, DEMOGRAFICI E STATISTICI – n.2 affidamenti che hanno coinvolto n.1 impresa per una spesa totale di € 40.565,00

o   U.O. ATTIVITA’ ISTITUZIONALI E DECENTRATE – n. 1 affidamento che ha coinvolto n.1 impresa per una spesa totale di€ 39.500,00

o   U.O. PROVVEDITORATO – n. 17 affidamenti che hanno coinvolto n.13 imprese per una spesa totale di € 43.323,61

Riteniamo che tale modo di procedere da parte dell’Amministrazione comunale non sia perfettamente in linea con i principi applicabili a tutte le procedure siano esse gare o affidamenti diretti, quali: la trasparenza, la parità di trattamento e tutela del mercato, che nel caso di specie, degli affidamenti diretti dovrebbe declinarsi con il principio di rotazione tra le imprese. E’ quindi auspicabile che il Comune di Perugia anche negli affidamenti diretti cominci a mettere in concorrenza più imprese o fornitori, anche al fine di ottenere risparmi di spesa, applicando criteri di rotazione e cominciando a limitare la totale discrezionalità degli uffici.

A tal fine, il MoVimento 5 Stelle Perugia ha depositato una proposta di deliberazione con cui proponiamo di dare finalmente attuazione alla disposizione che prevede la creazione da parte del Comune di Perugia degli elenchi fornitori, previsti dalla legge, che vanno aggiornati ogni sei mesi, così che anche nuove imprese possano accedervi, e di modificare il “Regolamento per lavori, servizi e forniture in economia”, inserendo una apposita disposizione che preveda che per lavori, servizi o forniture, quando l’importo della spesa sia inferiore ad euro 40.000,00, il Responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, richieda contemporaneamente almeno 3 preventivi agli operatori economici inclusi negli appositi elenchi, a cui andrà data congrua pubblicità e che l’affidamento avvenga nel rispetto del principio di rotazione.

Il MoVimento 5 Stelle crede che una procedura più aperta e trasparente possa essere di giovamento tanto alle imprese che ai cittadini.

Movimento 5 Stelle di Perugia

Il Consigliere

Cristina Rosetti  (Presidente Gruppo Consiliare M5S)

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