Aeroporto, Squarta: “Dopo Ryan anche Alitalia abbandona”

“A rischio economia e turismo. Regione Umbria deve agire con urgenza”

Aeroporto, Squarta: "Dopo Ryan anche Alitalia abbandona"

Aeroporto, Squarta: “Dopo Ryan anche Alitalia abbandona”

“Senza scelte coraggiose da parte della Regione Umbria la fine dell’aeroporto ‘S. Francesco di Assisi’ è inevitabile, con conseguenze drammatiche per l’Umbria, il suo turismo e la sua economia”. Lo rileva il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) commentando con preoccupazione le anticipazioni di stampa che vedrebbero Alitalia sospendere il collegamento tra Roma Fiumicino e Perugia S.Egidio.

“Con la sospensione dei voli Roma-Perugia, che fa seguito a quella dei collegamenti un tempo garantiti da Ryanair – evidenzia Squarta – le tratte in arrivo e partenza dall’Umbria si riducono fin quasi a sparire, lasciando le piste di S.Egidio desolatamente vuote. Una situazione insostenibile, che chiama la Regione a scelte urgenti e innovative, in considerazione del suo ruolo nella società di gestione dello scalo (Sase)”.

Il consigliere di opposizione rimarca che “il collegamento Roma-Perugia era tutt’altro che inutile, dato che si poneva quale comodo ponte aereo con la capitale, in grado di rendere più agevole l’accesso all’hub internazionale di Fiumicino.

Una via di accesso privilegiata anche per i turisti stranieri intenzionati a scoprire l’Umbria, la cui importanza è ancora maggiore in ragione dei flussi legati al Giubileo della Misericordia”.

“Notizie negative che giungono troppo spesso dallo scalo regionale – conclude Squarta -: alle dimissioni del presidente della Sase per i contrasti con il socio Regione e al taglio dei voli, si aggiunge quanto emerso durante l’audizione di Sviluppumbria in Commissione sulle perdite milionarie del bilancio Sase, nonostante i fondi regionali che vengono destinati alla società.

Appare dunque urgente la nomina di un manager di comprovata esperienza nel settore ai vertici della società e l’apertura ai privati, visto che i soggetti pubblici non appaiono in grado di gestire in maniera accettabile lo scalo regionale”.

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