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Aeroporto Perugia, Galgano (CI): adesso Sase faccia scattare il piano B

non ci sono notizie circa l'ottenimento delle autorizzazioni di cui FlyVolare

Aeroporto Perugia, Galgano (CI): adesso Sase faccia scattare il piano B
L'aeroporto San Francesco d'Assisi

Aeroporto Perugia, Galgano (CI): adesso Sase faccia scattare il piano B

Aeroporto Perugia, siamo ad inizio mese e non ci sono notizie circa l’ottenimento delle autorizzazioni di cui FlyVolare avrebbe dovuto disporre per dare avvio ai voli dall’aeroporto San Francesco d’Assisi il prossimo 15 settembre, come annunciato dalla compagnia. Il buon senso ci fa affermare che ormai il tempo è scaduto e non vorremmo proprio trovarci di fronte ad un nuovo caso FlyMarche e, quindi, ad un altro fallimento annunciato di cui l’aeroporto Perugia e soprattutto i suoi passeggeri  non hanno certo  bisogno. Ora, dunque, è arrivato il momento che Sase dia avvio al piano B che, siamo certi, ci sia”. Così Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, torna sul caso dell’aeroporto Perugia chiedendo alla società di gestione di fare un passo avanti rispetto agli interlocutori con cui rapportarsi.

“In tutta Europa e nel resto del Paese, vedi il caso della Puglia – fa notare la parlamentare – il rilancio degli scali regionali è soprattutto passato per le compagnie low cost. Anche per il San Francesco d’Assisi, quindi, è importante rafforzare i contatti con Ryanair e altre compagnie anche a seguito dell’articolo ‘A week end in Perugia’ pubblicato dal Times, indice di un rinnovato interesse da parte dei britannici e degli stranieri per la nostra città e la nostra regione. Infine – chiude Galgano – ci auguriamo che le indiscrezioni di stampa circa il versamento di 500mila euro da parte di Sase a FlyVolare non siano confermate perché sarebbe surreale aver pagato in anticipo in assenza delle autorizzazioni e degli slot per effettuare i voli”.

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