Accordo Nestlè e Rsu, Ciprini M5s: “Perugina business cioccolato”

Ciprini: "E' evidente che 'Rossana' e 'Ore Liete' rappresentano marchi di minor appeal per l’azienda, occupando il 5 per cento della produzione"

Accordo Nestlè e Rsu, Ciprini M5s: "Perugina business cioccolato"
TIZIANA-CIPRINI

Accordo Nestlè e Rsu, Ciprini M5s: “Perugina business cioccolato”

da Geraldina Rindinella
E’ ormai ufficiale che Nestlé cederà i marchi ‘Rossana’ e ‘Ore Liete’, ma non la produzione, destinata a finire in altre mani quali Sperlari, Ambrosoli, Elah Dufour Novi e Perfetti. Una decisione dettata dall’esigenza di non sprecare energie in settori secondari – dato che il giro di affari è di poco più di 20 milioni di euro – e concentrarsi invece sul business del cioccolato, evidentemente più redditizio. In tutto ciò i sindacati sono rimasti a guardare, anzi a firmare l’intesa, presso la sede di Confindustria, per il piano industriale proposto dalla multinazionale Nestlé.

Al centro degli accordi, la produzione del ‘Bacio’, punta di diamante del made in Italy, con un canale dedicato all’ingresso nei mercati mondiali. “Le condizioni che ci hanno portato a sottoscrive il progetto di rilancio – spiegano in una nota le Rsu di San Sisto – sono prima di tutto i 60 milioni di investimenti previsti, di cui 15 finalizzati a migliorare e ristrutturare la fabbrica, e 45 destinati al marketing. Sul piano del lavoro, almeno fino al 2018, non ci saranno azioni unilaterali da parte di Nestlè sui livelli occupazionali. Quindi, niente licenziamenti.

Al contempo, sappiamo che in questo triennio, dovremo fare ricorso agli ammortizzatori sociali”. La notizia dell’accordo raggiunto tra la multinazionale svizzera e i sindacati, non ha suscitato entusiasmi tra i rappresentanti umbri del M5S, che fino all’ultimo si sono battuti affinché venisse mantenuta l’identità dolciaria dello stabilimento di San Sisto, come sottolinea la capogruppo in Commissione Lavoro Tiziana Ciprini: “E’ avvenuto quello che temevamo poiché, sul versante occupazionale, la Nestlè assicura che non ci saranno licenziamenti ma, in realtà, la decisione di mantenere solo la produzione del ‘Bacio’ e delle tavolette di cioccolato è equivalente alla massimizzazione dei profitti, a scapito dei posti di lavoro che, invece, dovevano essere potenziati con il rilancio dell’intero polo dolciario.

E’ evidente che ‘Rossana’ e ‘Ore Liete’ rappresentano marchi di minor appeal per l’azienda, occupando il 5 per cento della produzione. Visti i numeri e il tipo di prodotto, i vertici Nestlé non hanno evidentemente mai creduto e pensato di spendere energie e risorse per loro, mandando così in fumo la speranza di rilanciare l’intero stabilimento di San Sisto e ridare ai perugini quell’identità che per decenni ha contraddistinto il capoluogo”.

Accordo Nestlè

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