Accoltellamento Ponte Felicino, Lega, capire se c’è allarme sociale

FELICIONI E TASSI: “ASCOLTARE I CITTADINI ED ELABORARE UNA STRATEGIA”

Accoltellamento Ponte Felicino, Lega, capire se c'è allarme sociale

Accoltellamento Ponte Felicino, Lega, capire se c’è allarme sociale – Reati e insicurezza, storie di ordinaria follia a Ponte Felcino dove, pochi giorni fa, una lite tra due tunisini è finita a coltellate. E tutto è accaduto in pieno giorno, alle 11.30 di mattina, di fronte alla chiesa. “Litigano continuamente tra di loro”, “vivono di droga e spaccio”, “ho avuto tanta paura”, “questo quartiere sembra un ghetto”, “abbiamo paura ad uscire di casa”: ecco alcune delle dichiarazioni di cittadini di Ponte Felcino che sono state raccolte dagli organi di stampa. Sulla questione sono intervenuti Michelangelo Felicioni, consigliere comunale Lega Nord a Perugia e Alessandro Tassi, referente Lega Nord per Perugia:

“Non vogliamo fare allarmismi o iniziare una “caccia all’immigrato”, ma sulla base di questi episodi e delle dichiarazioni rese dai cittadini agli organi di stampa, vogliamo capire se, e in che misura, esiste un allarme sociale a Ponte Felcino. Se due persone sono libere di accoltellarsi in pieno giorno, se i residenti ripetono che questi fatti accadono spesso e che hanno paura ad uscire di casa, evidentemente, c’è qualcosa che non va nel quartiere.

La politica di fronte a tutto questo non può non intervenire. Di certo ci sono delle colpe, ma queste non vanno imputate a chi governa la città da un anno e mezzo, bensì a chi, nel Governo, permette che si verifichino situazioni del genere, consentendo un’immigrazione incontrollata e una gestione pessima della stessa. A risentirne, poi, sono quelle realtà dove la concentrazione di stranieri è più elevata, come è appunto il caso di Ponte Felcino, dove possiamo vedere in piccola misura quello che potrebbe accadere in tutta Italia senza un intervento serio e mirato del Governo in tema di controllo e gestione degli sbarchi.

Quello che vogliamo proporre è un percorso condiviso tra cittadini, forze dell’ordine e istituzioni. Dobbiamo, per prima cosa, riconoscere il problema, ascoltare quello che dicono i residenti del quartiere, capire che percezione hanno della sicurezza e accogliere le loro richieste. Da questi elementi dobbiamo partire per studiare insieme delle soluzioni ed è quello che vuole fare la Lega Nord.

Pensiamo, ad esempio, a dei controlli sulle residenze per capire chi risiede negli appartamenti e come vengono pagati gli affitti. Chiediamo, inoltre, alle Forze dell’Ordine che già fanno tanto, uno sforzo in più nell’opera di controllo del territorio. Un appello, infine, ai cittadini ad essere parte attiva nel quartiere, condividere con noi le problematiche, studiare insieme idee e proposte. Così possiamo fare il bene di Ponte Felcino e di coloro che vi abitano e che vogliono vivere in sicurezza.

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