Accoglienza immigrati, Mirko Menicacci, NCD, Europa ci ha lasciati soli

è necessario che tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte

Accoglienza immigrati, Mirko Menicacci, NCD, Europa ci ha lasciati soli
mirko menicacci

Accoglienza immigrati, Mirko Menicacci, NCD, Europa ci ha lasciati soli Sono ormai anni che l’Italia si sta dimostrando un grande paese nell’accoglienza temporanea di cittadini stranieri migranti richiedenti protezione internazionale ed in questa grande sfida, la nostra nazione ed il nostro stato, sono stati lasciati soli da un’Europa inadeguata ad affrontare certe emergenze e dagli altri paesi membri che, facendo leva sulla legislazione sovranazionale vigente,  procrastinano “sine die” l’accoglienza, secondo le quote loro spettanti.

Premesso questo, è inevitabile che un paese civile come l’Italia si ponga il problema di dare sistemazioni adeguate, seppur temporanee,  a questi migranti ed è così partita una grande operazione di accoglienza diffusa in favore di questi cittadini stranieri. Questa operazione, naturalmente, interessa anche la nostra regione.

Per rendere l’operazione sostenibile è necessario che tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte.

Sarebbe opportuno, innanzitutto, che ogni comune si doti di una convenzione da stipulare con i diversi enti o soggetti che si occupano dell’accoglienza dei  migranti stranieri, affinché gli stessi siano impiegati volontariamente e gratuitamente in lavori socialmente utili (senza togliere lavoro a nessuno). Qualche comune lo sta già facendo dimostrando principi di buona amministrazione,  di buon senso e di sano e rispettoso pragmatismo.

Questa scelta comporterebbe, intanto, un buon motivo di integrazione e di conoscenza del territorio da parte del migrante; consentirebbe altresì un riconoscimento della propria dignità di uomo; infine rappresenterebbe quasi una forma di  piccola “riconoscenza” nei confronti del nostro paese che lo ha salvato dalle persecuzioni, dalle guerre e dal mare, dandogli  vitto, alloggio, vestiario ed anche un minimo pocket money per soddisfare le necessità quotidiane.

Sarebbe necessario,  inoltre, che i soggetti affidatari del servizio di accoglienza, nell’ambito del sostegno socio-psicologico che devono garantire al migrante straniero, siano più attenti alla vigilanza dei comportamenti degli stessi migranti, quando sono fuori dalla struttura che li ospita.  In modo particolare è sempre più frequente incrociare lungo strade ad alta percorrenza ( anche buie ), migranti che passeggiano lungo il margine della carreggiata.

Questo è un costume pericolosissimo e diffuso, che potrebbe portare anche ad incidenti mortali. Serve più attenzione e più controllo; magari sarebbe opportuno sensibilizzare i migranti a dotarsi di giubbini ad alta visibilità anche notturna, da acquistare con il pocket money e non a spese dello stato.

Infine va suggerita un’ultima attenzione ai soggetti aggiudicatari del servizio di accoglienza dei migranti, che è delicata e spiacevole al tempo stesso:  è fondamentale che ci sia meno promiscuità possibile tra migranti uomini e migranti donne, compatibilmente con le assegnazioni della prefettura. Il motivo è evidente a tutti; già sono molti i casi di interruzioni di gravidanze non volute: queste circostanze aggravano  ancora di più la gestione di un fenomeno già di per sé complessissimo, sia per il migrante che per le strutture pubbliche interessate.

MIRKO MENICACCI – v.coordinatore provinciale  Perugia NCD-AP

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