A Gubbio Smacchi ha presentato la sua candidatura

Con un cinema Astra stracolmo di gente e tante persone che hanno fatto sentire la propria vicinanza e’ iniziata la campagna elettorale di Andrea Smacchi, candidato di Gubbio ma fortemente voluto dall’intero territorio dell’Alto Chiascio nella lista del Partito democratico. È’ partita dal cuore del centro storico di Gubbio quindi la sua corsa per la riconferma a Palazzo Cesaroni.
Con lui sul palco la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, candidata al secondo mandato, a testimoniare la centralità dell’eugubino nel futuro dell’Umbria e tre ospiti d’onore, persone che pur nelle difficoltà hanno fatto grandi cose. Si sono succeduti sul palco don Angelo Fanucci, Gianpietro Rampini e Luca Panichi. In sala anche i sindaci di Gualdo Tadino e di Scheggia e Pascelupo, perché “questa è una iniziativa comprensoriale, partiamo insieme e arriveremo insieme”, ha detto Smacchi.
Ha aperto la serata il video promozionale della presidente Marini, che mostrava i punti di forza della Regione. “Mentre avvenivano tagli pesanti noi salvaguardavamo i pilastri dell’Umbria. La sanità e’ rimasta una grande eccellenza e così la scuola e l’università. Abbiamo lavorato tanto in questi anni – ha detto – ed è il momento di dare al nostro operato una prospettiva futura”. La presidente ha ribadito poi la sua idea di governo di Umbria, “che non si governa da soli, ma facendo alleanze con i comuni in tutti gli ambiti. Non si governa una regione ragionando su se stessi. Noi non l’abbiamo fatto, abbiamo colto tutte le opportunità”.
Don Angelo Fanucci ha raccontato tutta la sua esperienza e la sua attività legata all’accoglienza e alla solidarietà. A Rampini, definito una vera eccellenza nel settore dell’artigianato artistico, invece il compito di ricordare come la qualità del prodotto, nel suo settore, abbia combattuto la crisi. “I nostri punti di forza sono e dovranno essere la vita delle arti e dei mestieri, il valorizzare lo stile di vita. Non è pensare in piccolo ma è il nostro Dna di piccole imprese”. Terzo testimonial e’ stato Luca Panichi, atleta sulla sedia a rotelle dopo un incidente ma che si sta togliendo grandi soddisfazioni atletiche grazie alla forza delle sue braccia.
La persona giusta per far capire come sia possibile ripartire anche quando sembra che il mondo ci cada addosso. “Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità come io sono riuscito a capitalizzare i 17 anni di ciclismo precedenti al mio incidente. La politica – ha detto Panichi – deve recuperare il rapporto con i cittadini e dare una direzione ed è importante il secondo mandato ad Andrea Smacchi – perché questo permetterà di portare tante iniziative impostate”.
Attraverso dei mini video Smacchi ha fornito poi una serie “pillole” del suo programma. Partendo dalla necessità assoluta della fine dell’isolamento viario, è stata ribadita l’apertura entro Natale del tratto umbro della Perugia Ancona ed è prevista per settembre l’apertura dei cantieri per la realizzazione del nuovo tratto della Pian d’Assino tra Mocaiana e il bivio di Pietralunga. 170 sono i milioni di euro messi a disposizione dal governo per completare gli ultimi 12 km che separano il bivio di Pietralunga a Montecorona e che permetteranno di collegare il tratto della Perugia – Ancona con la E 45. Sul lavoro grande importanza ai giovani, ai lavoratori dipendenti, agli artigiani e alle partite Iva, senza dimenticare le vertenze. “Il treno della ripresa è partito – ha detto Smacchi – e per realizzare il futuro delle nostre comunità tutti dovranno avere le stesse opportunità”. Per la sanità un piano straordinario abbatterà le liste d’attesa.
“Per quanto riguarda il nostro territorio, a distanza di ormai 7 anni dall’apertura, la scelta dell’ospedale unico comprensoriale a Branca si è rivelata vincente. Abbiamo oggi una struttura con 134 posti letto che è stata valutata tra i 10 migliori ospedali d’Italia per la qualità delle prestazioni fornite. Di grande importanza – ha continuato Smacchi – soprattutto in considerazione dell’invecchiamento della popolazione, è stata la recente attivazione all’interno dell’ospedale di 14 posti di residenza assistita fondamentali per completare l’offerta sanitaria nel nostro territorio”. Sul tema ambiente Smacchi ha spiegato come sia necessario investire nelle risorse naturali, non limitandosi alla conservazione.
Sui rifiuti poi si punta ad una riduzione della produzione e al potenziamento della raccolta differenziata. Si cerca anche il superamento del sistema delle discariche. “Impegno e responsabilità” sono state le parole utilizzate per i giovani, sui quali la Regione ha investito ingenti risorse. Importante il ruolo di Garanzia Giovani.
Smacchi ha poi ribadito la sua attività per il territorio. 6,8 milioni di Euro sono stati assegnati dalla Regione per far crescere e per rilanciare lo sviluppo dell’area interna del nord – est composta dai Comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Scheggia, Sigillo, Fossato di Vico, Pietralunga, Montone, Nocera Umbra e Valfabbrica. Oltre 2 milioni di euro per il territorio dell’eugubino Gualdese e dei comuni della fascia appenninica con i quali sono stati finanziati 30 progetti tutti finalizzati alla crescita del turismo ambientale.
“Ho presentato e fatto approvare la Legge con la quale la Regione Umbria si è impegnata a ridefinire l’area naturale protetta del Parco del Monte Cucco per rilanciare lo sviluppo dell’intero territorio. Sono orgoglioso infine di aver proposto è fatto approvare a larga maggioranza la legge con la quale si riconosce la festa dei Ceri come espressione culturale dell’identità regionale. Con La legge N. 1 del 2012 viene finalmente data la giusta valenza alla nostra Festa e alla città di Gubbio. Realizzare il futuro della nostra Regione significa dare sempre il massimo per mantenere gli impegni con serietà e coerenza”.
“Siamo quelli che nel Pd hanno ritenuto di starci – ha ribadito Smacchi dal palco – e siamo pronti a questa sfida. Crediamoci tutti insieme perché il territorio se lo merita. Abbiamo progetti importanti che aspettano di essere attuati. Abbiamo creato le condizioni, ora dobbiamo solo salire sul treno della ripresa”.

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