Programma Agricoltura M5S. Gallinella: “Necessario virare la rotta puntando su organizzazione, sostenibilità e ricambio generazionale”

l’Ue e l’Italia devono tradurre questi bisogni in una nuova ambiziosa politica

Immigrazione, programma M5S, Gallinella, rispettare i Trattati Europei per gestione emergenze
Filippo Gallinella

“Un’agricoltura sostenibile ed etica, è tra i punti salienti del Programma per l’Italia del Movimento 5 Stelle. Una ricchezza, quella dell’agricoltura, che si basa, prima ancora che sul risultato, sulla valorizzazione della persona e delle sue personali capacità, da migliorare e sviluppare in contesti di solidarietà e condivisione sempre a contatto con la terra, il fattore comune intorno al quale nascono progettualità, imprenditorialità, esperienza e il valore della coesione sociale”. Ad affermarlo è il deputato 5Stelle, Filippo Gallinella, che aggiunge: “un’agricoltura che intende proporsi come modello per uno sviluppo inclusivo e promotore dell’uguaglianza, deve necessariamente rispettare il lavoro di chi opera direttamente sul campo, di chi esercita attivamente il mestiere dell’agricoltore.

Occorre, a tal fine, incentivare e sostenere anche i giovani nel percorso di valorizzazione dell’agricoltura in un’ottica di ricambio generazionale, propositivo e innovativo, capace di generare talenti e attrarre risorse. Questo settore – continua il parlamentare – ha bisogno di un cambio di rotta, soprattutto se si pensa che circa il 40 per cento del bilancio dell’Unione europea, viene serbato proprio all’agricoltura. Ma bisogna fare di più.

È necessario, anzitutto, tutelare le eccellenze tramite un’etichettatura trasparente e che specifichi la provenienza delle materie prime, nonché azioni volte a usare con metodo, ricerca e tecnologia. Stop al consumo di suolo, visto che abbiamo perso milioni di ettari negli ultimi 40 anni, e recupero delle aree marginali, mentre a livello interno è necessario, oggi più di ieri, puntare sull’aggregazione dei produttori.

E, in questo senso, è necessario integrare le misure di sostegno all’agricoltura, in specie quelle di sviluppo rurale, con interventi espressamente finalizzati a realizzare obiettivi d’interesse generale, quali la tutela del paesaggio, la difesa degli assetti idro-geologici e la sicurezza alimentare intesa sia come quantità che qualità, riforma del sistema di pagamenti in agricoltura e supporto maggiore a chi vuole fare impresa.

Pensiamo, inoltre, anche a piani mirati per specifici settori. Nel caso della zootecnia, dobbiamo far diventare gli allevamenti più sostenibili e proteggere le razze autoctone, un piano olivicolo per aumentare la produzione di olio italiano in modo da dipendere meno dall’estero e lottare la contraffazione.

Un piano cerealicolo per sostenere un aumento qualitativo e avere stoccaggi differenziati, oltre che un piano proteico per sviluppare mangimi italiani per la nostra zootecnia e un piano per la frutta a guscio, visto l’attuale interesse del mercato.

Infine, con un terzo del territorio italiano a bosco, occorre avere una seria gestione forestale perché, oltre ad essere la legna una fonte rinnovabile, è un importante materia prima per l’industria del mobile.

Insomma – conclude Gallinella – abbiamo idee chiare. L’agricoltura merita di più di quello che l’attuale politica ha dato. Pensateci”.

 

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