25 aprile, Mismetti: “Pagina importante della nostra storia”

part(UJ.com3.0) FOLIGNO – “Celebrare il 25 aprile è ricordare una pagina importante della nostra storia, riscoprire i principi fondamentali del nostro Paese, riflettere sul nostro futuro”. Lo ha sottolineato nel suo intervento, in piazza della Repubblica, il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, nel 68° anniversario della Liberazione, presente il picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito.

“Libertà e Democrazia sono i valori che meglio esprimono il senso di questa giornata, che ha restituito all’Italia l’indipendenza e l’unità perdute durante il fascismo, aprendo poi le porte alla Repubblica e alla Costituzione democratica – ha detto Mismetti – ricordare il 25 aprile significa riaffermare questi valori, senza mai darli per scontatati, soprattutto in questo particolare momento di crisi economica, politica e morale, in cui aumentano il disagio sociale, la distanza tra cittadini e istituzioni, la disaffezione verso la politica e i partiti, con il rischio di mettere in pericolo la qualità della nostra democrazia. In questo contesto, è necessario recuperare il senso più profondo della politica e che i partiti tornino ad essere strumenti di partecipazione e animatori della vita democratica, al servizio del bene comune. I partiti devono riscoprire il loro ruolo e tornare a farsi interpreti delle istanze rappresentate dai cittadini.

È evidente che necessitano di un forte rinnovamento che li porti a recuperare l’aspetto più profondamente umano della politica e ad essere nuovamente strumenti di partecipazione e di esercizio dell’attività democratica, trasmettendo soprattutto ai giovani la passione per la politica come servizio per il bene comune”. Mismetti ha posto l’accento sul fatto che “quest’anno la Festa della Liberazione cade in un momento particolarmente difficile per l’Italia. La crisi che stiamo attraversando ha prodotto cambiamenti al livello economico, politico e sociale. Sono sempre più le famiglie e le imprese in difficoltà, aumentano precarietà e disoccupazione, cresce in maniera sempre più drammatica il disagio dei cittadini. La crisi economica in corso nel nostro Paese non può essere paragonata alla crisi del 1929 o a quella del secondo dopoguerra: siamo di fronte ad una crisi epocale, strutturale, di sistema, che per portata, caratteristiche ed effetti non ha eguali nella storia. Stessa cosa possiamo dire della crisi politica e istituzionale che l’Italia sta vivendo: una crisi profonda, morale, che non è assolutamente comparabile con il periodo immediatamente successivo alla Liberazione, quando ci fu uno sforzo corale per arrivare alla Repubblica e alla Costituzione, o con la crisi politica degli anni ’70 – gli anni del terrorismo – quando i cittadini si sentivano rappresentati da forze politiche in grado di pensare prima di tutto al bene dell’Italia e degli italiani. Anche la nostra città risente di questo difficile momento economico e sociale, di fronte al quale è necessaria una riorganizzazione generale per affrontare con rinnovato vigore le sfide del futuro e costruire insieme la Foligno del domani”. Nell’occasione è stato consegnato al partigiano un riconoscimento al partigiano Primo dell’Amico mentre lo studente Francesco Mancinelli ha letto la lettera di un partigiano condannato a morte.

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