Caldaie sicure senza vessare cittadini, lo dice Cristina Rosetti (M5S)

alla fine chi paga sono i cittadini, tanto il bollino di 15 euro che l’ispezione onerosa di 140 euro

Rosetti, M5s, scrive alla Corte dei Conti, no gettoni presenza a consiglieri assenti

Caldaie sicure senza vessare cittadini, lo dice Cristina Rosetti (M5S)

I controlli sugli impianti termici tornano a far parlare di sé e non sempre in positivo. Dopo le modifiche introdotte dal D.P.R n. 74 del 2013, il quale ha definito la periodicità dei quattro anni per il controllo di efficienza energetica degli impianti (fumi e rendimento energetico) e ha stabilito che le Regioni dovessero provvedere ad uniformare, sul proprio territorio, le attività di controllo ed ispezione degli impianti termici, il valore della concessione che il Comune di Perugia nel 2013 ha appaltato ad un raggruppamento di imprese, si è quasi dimezzato, passando dagli oltre 3 milioni e circa 1 milione e settecentomila euro.

Ciò ha determinato un allungamento della concessione e la rideterminazione secondo nuove stime degli stessi impianti da sottoporsi a controllo oneroso, che sono passati dai 13.000, circa, ogni biennio, ai 3.265 in totale. Infatti, la disciplina a base della gara prevedeva un controllo degli impianti ogni due anni.

Inoltre dall’agosto 2014, per disposizione regionale il bollino atto a certificare i controlli effettuati è passato dai 10 euro originari ai 15 euro e la trasmissione dei rapporti di controllo da cartacea è divenuta telematica. E da qui sono nati una serie di oneri e di disposizioni sulla trasmissione degli atti di controllo a carico dei manutentori, i quali hanno più volte denunciato gravi difficoltà, dovendo farsi carico di una serie di attività per cui non erano propriamente strutturati.

A poiché alla fine chi paga sono i cittadini, tanto il bollino di 15 euro che l’ispezione onerosa di 140 euro, ora, centinaia di cittadini si trovano a subire conseguenze economiche pur avendo gli impianti regolarmente controllati. E poiché la normativa nazionale ha come ratio la necessità di manutenere e controllare gli impianti in maniera appropriata oltre che quella di favorire la scelta dei cittadini verso scelte energetiche efficienti, riteniamo che laddove, per problematiche di adattamento della normativa o necessità di recuperare somme che non sono più incamerabili a causa delle nuove periodicità in materia di controlli, tutti gli impianti in regola non debbano subire alcuna “sanzione”.

Il meccanismo economico su cui è costruita la gara prevede che il concessionario incassi l’importo del bollino e l’importo delle ispezioni onerose e che poi versi un canone al comune che oggi è di circa 280 mila euro. Quindi, occorre chiarire, nella direzione di non vessare i cittadini che sono in regola, tutte le problematiche interpretative della nuova normativa. Per questo l’ordine del giorno a firma del Consigliere M5S Cristina Rosetti, impegna il Sindaco e la Giunta:

1) a riferire al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione della concessione, sullo stato degli impianti, sulle misure sanzionatorie e/o addebiti applicati ai responsabili degli impianti e sullo stato di attuazione del catasto degli impianti, 2

) affinché eventuali sanzioni ed ispezioni siano eseguite per i soli impianti che non siano in regola con gli obblighi di legge in termini di revisione e controllo dell’efficienza energetica degli impianti, con esclusione di tutti gli altri,

3) a consentire ai manutentori il caricamento di tutti i rapporti di controllo ed efficienza energetica regolarmente compiuti, da cui risulti che gli impianti sono in regola con gli obblighi di legge in termini di revisione e controllo dell’efficienza energetica degli impianti,

4) ad annullare in autotutela tutte le sanzioni e/o richieste di pagamento dovute alle interpretazioni di cui in premessa, in presenza di impianti che di fatto siano in regola con le norme in tema di revisione e di controllo dell’efficienza,

5) a disporre che vi sia maggiore collaborazione tra il concessionario del servizio e i manutentori.

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