Defr, Raffaele Nevi, rito stanco e cinque anni di fallimenti

visiti i terribili dati Eurostat, pensavo ci avrebbero scosso e potessimo ragionare subito su cose operative

Elezioni, Nevi (FI): «Centrodestra molto tonico»
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Defr, Raffaele Nevi, rito stanco e cinque anni di fallimenti

RAFFAELE NEVI (FI): “DEFR RIEDIZIONE DI UN RITO STANCO CHE CERTIFICA CINQUE ANNI FALLIMENTARI, DI NON-SCELTE – Assistiamo ancora una volta alla riedizione di un rito stanco, si dicono tante cose ma l’80 per cento di esse non sarà realizzato, infatti ce le trasciniamo da anni. Pensavo oggi ci fosse una novità, visiti i terribili dati Eurostat, pensavo ci avrebbero scosso e potessimo ragionare subito su cose operative. Siamo davanti a una statistica agghiacciante, che farà definitivamente scappare via quelli che volessero venire qua a fare impresa, a investire. È ora di trovare il modo di ATTRARRE INVESTIMENTI. La regione sta morendo. E’ il fallimento totale di cinque anni di non scelte. Se non cambiamo verso, i dati continueranno a calare e fuggiranno tutti, come sta già avvenendo. C’è già una marea di persone che se ne sono andate, fra cui i migliori. Sarà il caso di fare qualcosa o continuiamo a raccontarci che l’Umbria è una regione virtuosa? Non si vie di solo benchmark, c’è anche in SANITÀ una mobilità passiva di cui non si possono conoscere i dati ma che preoccupa. Siamo una regione attrattiva o la gente va a curarsi fuori regione? Bisogna monitorare. Continua la guerra fredda interna alla maggioranza mentre fuori dell’acquario Pd c’è il mare ed è in tempesta, con la barca non nelle migliori condizioni. Abbiamo 2mila 200 euro procapite in meno all’anno, ci mancherebbe che avessimo anche aumentato le tasse! Da confutare la faccenda dei tagli del governo: il Fondo trasporti era 100 milioni nel 2013 ed è 99,46 nel 2016. Le cifre sono invariate altro che tagli, sono cose messe ad arte per dire che siamo bravi invece non è stato fatto nulla di eccezionale. Concentriamoci su alcune questioni, partiamo dagli emendamenti. Risoluzione di maggioranza su sanità dice ‘vedremo, faremo’ ma non c’è ancora, dal 2012 quando fu approvata la riforma, la sede definitiva della Asl 2, perché litigate fra Foligno, Terni e Spoleto, dal 2012. C’è una sede provvisoria dal 2012, ecco questo è il governo Marini. TRASPORTI: finalmente è sparita l’agenzia che abbiamo approvato un anno e mezzo fa, ma siamo ancora a discuterne. Nel Defr abbiamo scritto ‘inaspriamo le regole sulle emissioni delle industrie’, andando oltre i paletti nazionali: bella politica per attrarre gli investimenti. Danni alla fauna selvatica: ne parliamo da anni, tre milioni di euro l’anno, con annessi contenziosi, e ancora dobbiamo mettere mano alla famosa riforma per fare in modo di mettere in sicurezza le aree non deputate alla caccia infestate da animali dannosi. C’era stata unanimità nella scorsa legislatura ma è come non aver fatto nulla. Queste cose le dicono anche i soggetti che sono venuti al tavolo della concertazione, cercando risposte in tempi decorosi, e invece aspettano per anni una soluzione. Qualità dell’aria: se ne parla da anni ma, fatto il Piano, non è cambiato nulla. Per Terni andavano coinvolte Università, Ministero, altro che fermare le automobili e creare disagi ai cittadini. Spero sia l’ultimo anno in cui si parli di queste cose, che l’anno prossimo si possa verificare cosa è stato fatto. Allora si che ci faremo grosse risate”.

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