Defr in Assemblea la relazione di Maggioranza di Andrea Smacchi

Il Defr parte da dati positivi, da un bilancio solido e consolidato

Defr in Assemblea la relazione di Maggioranza di Andrea Smacchi

Defr in Assemblea la relazione di Maggioranza di Andrea Smacchi

Andrea Smacchi (Pd): “Il Defr parte da dati positivi, da un bilancio solido e consolidato e da una serie di riforme che ci permettono di guardare con ottimismo le nuove sfide riformatrici che ci attendono. Il documento conferma l’invarianza dei tributi e delle agevolazioni fiscali già previste in precedenti esercizi finanziari. Eurostat dice che in Umbria il Pil pro capite è sceso dal 2008 al 2014 dell’8,37 per cento, un calo marcato che deve preoccuparci e che ci impone di lavorare per ribaltare questo andamento negativo. Nessuna regione è scesa cosi tanto. Però dopo tre anni consecutivi negativi degli indicatori economici, nel primo semestre del 2015 ci sono stati importanti segnali di recupero, anche sui posti di lavoro. Sulle riforme si lavorerà con un progetto strategico che riguarderà le società partecipate ed i servizi pubblici locali. Il Defr, il primo di questa maggioranza, è un atto complesso, importante che definisce e programma interventi determinanti per i cittadini. La maggioranza propone un contributo di 20 punti che vanno ad integrare ed in alcuni casi e rafforzare il Defr proposto dall’Esecutivo.

RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO:

impegno a trovare le risorse necessarie per chiudere la fase della ricostruzione post terremoto del 2009 con particolare riferimento a beni culturali, servizi, prime abitazioni parzialmente lesionate. Per gli altri eventi sismici è necessario trovare risorse per completare la ricostruzione per il restante patrimonio. RIFORMA DEL SISTEMA SANITARIO: avviare processi di confronto, partecipazione, programmazione e simulazione per valutare l’esito dell’attuale organizzazione sanitaria in un’ottica di continuo miglioramento della governance, tenendo in considerazione anche la riduzione del numero delle Asl e delle Aziende sanitarie regionali.

SERVIZI IN MATERIA DI SANITÀ:

è necessario prevedere punti di accesso pediatrici e per persone con particolare fragilità e disabilità all’interno dei pronti soccorsi, per assicurare loro un’immediata assistenza; è necessario arrivare al più presto alla cartella clinica informatica e al fascicolo elettronico sanitario; è necessaria un’accurata verifica dei risultati del sistema Rao e di quelli del Cup regionale.

TRASPORTI, MOBILITÀ, INFRASTRUTTURE:

valorizzazione della mobilità dolce, ecosostenibile, di car sharing, e di piste ciclabili; particolare attenzione rispetto alla risoluzione delle problematiche ancora aperte relative al Nodo di Perugia anche con riferimento alla prossima apertura delle direttrici del progetto quadrilatero. Accelerare la positiva conclusione della transizione della rete ferroviaria Fcu ad Fs con riguardo anche agli aspetti di manutenzione della rete; il 2016 deve rappresentare l’anno in cui si passerà alla fase realizzativa della stazione ad alta velocità della Media Etruria, sulla base delle soluzioni localizzate individuate dalla commissione tecnica interregionale. Adeguamento della Flaminia nel tratto Spoleto-Terni, come da progetto della Camera di Commercio di Terni, completamento della strada Tre valli Spoleto-Acquasparta.

RUOLO DELL’AEROPORTO:

obiettivo di una regione aperta e meglio collegata è quello di una gestione dell’aeroporto che preveda l’individuazione di un operatore di livello nazionale e/o internazionale che entri nella compagnie della Società di gestione. È necessario potenziare e gestire in forma manageriale lo scalo umbro affinché raggiunga obiettivi in linea con gli aspetti virtuosi delle politiche di sviluppo regionali.

POLITICHE AMBIENTALI:

particolare impegno alla valorizzazione delle risorse naturali, alla qualità di aria e acqua, in relazione all’attività normativa ed amministrativa nelle materie di urbanistica e di turismo.

RUOLO DI GEPAFIN:

salvaguardare l’autonomia di Gepafin nell’ambito delle politiche finanziarie della nostra regione, facendo dell’Agenzia l’unico punto di riferimento di tutto il sistema dei fidi regionali, tenendo conto del decreto legislativo attuativo della riforma ‘Madia’ in materia di società partecipate pubbliche.

PERSONALE INCARICATO:

dare effettività e trasparenza all’attività di valutazione annuale dei risultati di gestione dei direttori generali e degli Amministratori nominati dalla Regione, anche ai fini di condivisione dei risultati conseguiti da parte dell’Assemblea Legislativa.

PATRIMONIO PUBBLICO:

è necessario un immediato piano straordinario per lo smobilizzo del patrimonio pubblico inutilizzato, al fine della sua messa sul mercato.

POLITICHE ABITATIVE:

impegno straordinario per reperire risorse finalizzate alla riapertura dei bandi per l’acquisto della prima casa e provvedere a sostenere interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in abitazioni private.

POLITICHE EDUCATIVE:

accelerare la riapertura dei bandi che prevedono risorse per il sostegno alle famiglie che portano i bimbi all’asilo nido.

POLITICHE AGRICOLE:

accelerare l’applicazione della legge regionale che favorisce l’insediamento produttivo ed occupazionale in agricoltura, per promuovere l’agricoltura sociale, sostenibile, biologica; portare a compimento in tempi rapidi il Piano di settore in tema di olivicoltura.

REDDITO DI INCLUSIONE ATTIVA:

impegno della regione per il reperimento di risorse da destinare al reddito di inclusione sociale ad integrazione delle risorse messe a disposizione dal governo nazionale, con particolare attenzione ai giovani in cerca di prima occupazione e a coloro che necessitano di reinserimento in quanto esclusi dal sistema produttivo.

RISORSE COMUNITARIE PROGRAMMAZIONE 2014-2020:

monitoraggio della velocità di spesa e rendicontazione dei risultati conseguiti in relazione ai progetti sviluppati per effetto del concorso dei finanziamenti comunitari alla programmazione per rendere maggiormente consapevole ed informata l’Assemblea Legislativa; riorganizzazione delle strutture amministrative della Regione finalizzate all’individuazione di un nucleo specializzato al reperimento di risorse comunitarie messe a disposizione di istituzioni o di altri soggetti beneficiari presenti in Regione; Strategia Nazionale Aree Interne: dopo l’individuazione da parte della Giunta regionale dell’Area interna definita Sud–Ovest Orvietano come area prototipo, ove avviare primariamente il percorso di costruzione della strategia d’area e la predisposizione e presentazione del documento preliminare, è necessario con la massima urgenza individuare la seconda area progetto in cui attuare la Strategia Aree Interne tra le altre due Aree individuate e proposte dalla Regione Umbria (Nord-est Umbria e Valnerina).

RISORSE PER IMPIANTISTICA SPORTIVA:

impegno a reperire le risorse necessarie per opere di manutenzione straordinaria delle strutture sportive esistenti e previsione di nuovi impianti sportivi nella nostra regione in coordinamento con le necessità segnalate dai territori.

FILM COMMISSION:

riattivazione delle attività collegate alla Film Commission dell’Umbria ai fini della promozione del territorio per eventi cinematografici e audiovisivi. RIFORME: continuare nel processo di riforma del sistema endoregionale assumendo come Regione un ruolo di stimolo e regia attiva anche rispetto ad aziende di servizi partecipate da Enti Locali della Regione. POLITICHE DEL LAVORO: particolare attenzione alle molteplici situazioni di crisi aziendali che compromettono i livelli occupazionali e produttivi in Regione, con ogni possibile sforzo alla positiva soluzione delle vertenze in atto.

NUOVE POLITICHE PER LA CITTÀ:

limitare il consumo di suolo agricolo nella ottica del mantenimento del nostro paesaggio identitario ed allo stesso tempo promuovere politiche di rigenerazione urbana. Recuperare e riconvertire quegli spazi urbani non più funzionali alle dinamiche attuali, riqualificare i contenitori dismessi, le periferie, ridare nuova vita alle piazze agli spazi verdi di quartiere, facendoli tornare ad essere i luoghi della socialità. Una città più vissuta è una città più sicura e legale. Una grande attenzione deve essere posta alle aree industriali che negli ultimi decenni sono proliferate nella nostra regione, senza un’ottica di programmazione e sviluppo sostenibile. Oggi ci troviamo a dover gestire ettari di contenitori vuoti e non più produttivi. Pensiamo a ridefinire queste aree con modelli legati alla sostenibilità come le Apea (aree produttive ecologicamente attrezzate), rendendole competitive ed attrattive anche per i nuovi investitori.

RISCHIO IDREOLOGICO:

un impegno straordinario deve essere posto alla gestione dei nostri territori legato al rischio idrogeologico. Non possiamo più pensare di intervenire solo in fase di emergenza, ma dobbiamo attivate politiche di prevenzione legate alla manutenzione del territorio. Le nuove politiche ambientali e della gestione del territorio per l’Umbria saranno la giusta risposta al Collegato ambientale approvato dal governo Renzi e diventato legge nel febbraio 2016.

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