Cento lavoratori del Comune rischiano il posto di lavoro, Giacopetti: “Ci interessano le soluzioni”

Quelle che si manifestano oggi con drammatica evidenza sono, dunque, conseguenze di scelte politiche

Bilancio di previsione Perugia, Pd, solita ricetta indigesta. Questa amministrazione si è costantemente sottratta alla concertazione

Cento lavoratori del Comune rischiano il posto di lavoro,  Giacopetti: “Ci interessano le soluzioni”

“Cento lavoratori, tra assistenti sociali, maestre, bidelle, cuoche e tecnici del Comune rischiano il posto di lavoro e la giunta che fa? Si preoccupa ancora una volta di scaricare le responsabilità piuttosto che di dare risposte ai problemi, enormi, che emergono e che mettono a rischio alcuni dei servizi essenziali per la città e i cittadini. Insomma: guardiamo il dito piuttosto che la luna”. Così, in una nota, il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti, che aggiunge: “Non mi interessa la speculazione speciosa e strumentale, ma mi preme sottolineare che dalle elezioni è ormai passato un periodo ragionevole di tempo per poter sostenere che a manifestarsi, oggi, siano gli effetti di scelte fatte dalla giunta Romizi.

Giacopetti

Si è, ad esempio, legittimamente scelto di investire in asfalto i risparmi ottenuti dalla rinegoziazione dei mutui piuttosto che utilizzare le risorse per pagare i fornitori; si è, ancora, scelto di tardare nei pagamenti senza considerare la normativa vigente, più stringente è vero, ma in primo luogo non per vessazione nei confronti degli enti, ma a tutela delle imprese che lavorano con la pubblica amministrazione, quindi sempre e comunque una normativa da rispettare, un fatto da cui non ci si emancipa con la polemica o con uno scaricabarile che ha ormai dello stantio. Quelle che si manifestano oggi con drammatica evidenza sono, dunque, conseguenze di scelte politiche”. “Quello che mi interessa, ora – conclude Giacopetti – è capire se ai fornitori e ai lavoratori ci si rivolgerà nelle prossime ore postulando ancora una volta responsabilità antiche e futili scuse o con la volontà di risolvere una situazione che rischia di compromettere la tenuta di alcuni servizi pubblici e di negare il lavoro a decine di famiglie”.

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