Commissione inchiesta rifiuti, Liberati M5s: “Nessuna delibera in aula”

Commissione inchiesta rifiuti, Liberati M5s: "Nessuna delibera in aula"
Andrea Liberati

Commissione inchiesta rifiuti, Liberati M5s: “Nessuna delibera in aula”
È costituita d’ufficio: la Commissione va dunque prontamente istituita, senza ulteriori indugi

“Il Movimento 5 Stelle, unitamente a non pochi consiglieri di opposizione, ritiene che, a questo punto, l’Assemblea Legislativa non debba, né possa deliberare alcunché in merito alla Commissione d’Inchiesta relativa alla gestione dei rifiuti in Umbria”. Lo scrive il capogruppo regionale pentastellato, Andrea Liberati esprimendo “sdegno per gli ostacoli frapposti anzitutto dalla Giunta regionale, a partire da quanto accaduto la scorsa settimana in Aula, con ricadute che hanno pesantemente contaminato la tumultuosa Conferenza dei capigruppo odierna.

Si è persa qualsiasi tensione morale”. Liberati evidenzia che “L’articolo 54, comma 2, dello Statuto, recita chiaramente che ‘In ogni caso è istituita una Commissione di inchiesta allorché un terzo dei Consiglieri ne presenti richiesta motivata all’Ufficio di Presidenza’. E i numeri ci sono. Non si richiede dunque delibera – precisa -, né presa d’atto.

È costituita d’ufficio: la Commissione va dunque prontamente istituita, senza ulteriori indugi, a meno che qualcuno non intenda fare melina su questo delicatissimo tema”. Il capogruppo del M5S, rivolgendosi alla presidente Marini chiede poi come si possa pensare di “comprimere i diritti delle opposizioni nel modo pretestuoso adottato, richiedendo pareri legali sui contenuti della nostra richiesta di Commissione, quando – sottolinea – la lettera della norma e lo spirito della legge sono viceversa chiarissimi, a vantaggio di tutti, nel rispetto dei poteri ispettivi assegnati a ogni consigliere regionale”.

“Eppure – continua Liberati -, stiamo parlando di una vicenda che in Umbria è senz’altro tra le più gravi degli ultimi decenni, con interdittive antimafia e chissà cosa altro ancora, mentre i cittadini continuano a pagare un servizio carente, con gravi ripercussioni ambientali.

E poi chi davvero viene stra-pagato? Dove finiscono i soldi? Chi ottiene gli incarichi? Chi vince le gare? Molte sono le domande che troveranno auspicabile risposta attraverso la Commissione di inchiesta, nel rispetto dell’attività della Magistratura e delle altre Autorità che – conclude -, hanno finalmente acceso un faro sulla malagestione dei rifiuti in Umbria, più volte denunciata in questi anni dal Movimento 5 Stelle, comitati, associazioni e singoli cittadini”.

Rifiuti

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