Andrea Liberati, Regione, quattro mesi silenzi su pendolari e treni che si fermano in mezzo al gelo

Risposte dalla Regione? Al M5S nemmeno una parola sull'argomento. In Aula sta intanto per approdare un Piano Trasporti che cristallizza lo stallo,

Andrea Liberati, Regione, quattro mesi silenzi su pendolari e treni che si fermano in mezzo al gelo

Andrea Liberati, Regione, quattro mesi silenzi su pendolari e treni che si fermano in mezzo al gelo

E’ arrivato l’inverno in Umbria: cadono le foglie, i treni si fermano. L’Umbria non è certo l’Alaska (https://www.youtube.com/watch?v=6acPX_00M9Q), ma funziona così. Frattanto sono oltre quattro mesi che la Regione non risponde alle nostre interrogazioni sulle condizioni del servizio riservato ai pendolari umbri. Continuiamo a dare voce ai lavoratori, agli studenti, ai turisti, contestando fermamente i pesanti disservizi che sovente affliggono le migliaia di fruitori delle linee Foligno-Terontola e Orte-Falconara: stamattina i treni di quest’ultima tratta viaggiavano con ritardi anche superiori ai 60 minuti.

Carri bestiame al cubo: per bloccarli è stato sufficiente che la temperatura fosse attorno allo zero, con effetto domino su tutti i treni in transito.

Risposte dalla Regione? Al M5S nemmeno una parola sull’argomento. In Aula sta intanto per approdare un Piano Trasporti che cristallizza lo stallo, un Piano nato vecchio, con ulteriori riduzioni di servizio, perché non ci sono soldi né per nuovo materiale rotabile (col rischio pure che tra Roma e Orte si venga instradati sistematicamente sulla linea lenta), né vengono previste risorse per gli indifferibili interventi infrastrutturali necessari su direttrici che mostrano tutta la loro età.

Non solo: nessuna notizia neanche sul Contratto di Servizio, scaduto ormai da quasi due anni, né sulle penalità auspicabilmente irrogate dalla Regione a Trenitalia, visti i milioni e milioni di euro comunque profumatamente pagati dall’Ente territoriale a fronte di tanta indecenza nell’erogazione delle prestazioni ai pendolari. Pendolari umbri che sono di serie C, come dimostrato anche dall’osceno Terminal EST di Roma Termini, a oltre 500 metri dalla piattaforma classica, Terminal che ben rappresenta uno schiaffo nei confronti dei nostri concittadini, dei disabili, degli anziani, delle donne in difficoltà, ma anche di tutti quei lavoratori, studenti, turisti che, afflitti dai ritardi di sistema, da carrozze sporche, fredde o calde, sono costretti a sobbarcarsi pure una forzata quanto lunga passeggiata. Quando diciamo basta? Quando ascolterete il grido di dolore dei pendolari? Quando risponderete alle interrogazioni? Quando deciderete seriamente di impegnarvi per il bene comune? Quando imporrete a Trenitalia l’urgente concorrenza di altri vettori privati?

Regione

 

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