Vicenda Gesenu, Ricci, bene attendere esiti delle indagini

Certamente sono necessarie verifiche su Ponte Rio, Pietramelina, Borgo Giglione e il Lago di Pietrafitta per Valnestore

Vicenda Gesenu, Ricci, bene attendere esiti delle indagini

Vicenda Gesenu, Ricci, bene attendere esiti delle indagini PERUGIA – “Sono abituato a fare dichiarazioni solo se supportato da documentazione certa e quindi, per quanto attiene ai provvedimenti giudiziari odierni relativi alla Gesenu, è opportuno attendere gli esiti conclusivi delle indagini, con ampio e doveroso garantismo per tutti gli indagati, sino al terzo grado di giudizio. Fatta questa premessa necessaria, emergono elementi da verificare nei riguardi delle aree (discariche/impianti) in Ponte Rio, Pietramelina e Borgo Giglione: dalle carte, e da oltre un anno e mezzo, emergevano tali perplessità e in Aula, come già richiesto, se ne dovrà parlare”: lo dice il consigliere regionale Claudio Ricci dopo gli arresti riguardanti la vicenda Gesenu.

“Certamente – prosegue – desta una riflessione il fatto che il 9 novembre i giornali hanno pubblicato la notizia del ‘venir meno dei presupposti provvedimenti’ (in capo a Gesenu) e questa mattina, invece, si leggono fatti, ovviamente da dimostrare, relativi a associazione a delinquere per traffico di rifiuti. Come dire, le due affermazioni ‘non connettono’, come diceva il grande Totò”. “Vi sarebbe da domandarsi poi – continua – come mai, da anni, nelle gare (afferenti a GEST, partecipata da GESENU, e ATI 2) non sia stato mai previsto il sistema GIS GPS per il controllo automatico degli itinerari degli automezzi che trasportano rifiuti da origine a destinazione.

E, per completare, anche se attiene ad un altro filone, perché non è stata chiarita la salute delle belle carpe nei fondali del lago di Pietrafitta, in Valnestore”. “Ne discuteremo – conclude – in Consiglio regionale: anche se l’Umbria raggiungerà il 70 per cento di raccolta differenziata rimarranno da smaltire 115mila tonnellate di rifiuti all’anno evitando, ovviamente, il ricorso a discariche. Su questo bisogna prendere una decisione e la Regione, attraverso il costituendo AURI (che riaggregherà i 4 ATI sui rifiuti), deve darsi una strategia chiara. Per il resto, ‘i buoi stanno scappando e il recinto non tiene’: il cambiamento dell’Umbria, sfiorato il 31 maggio 2015 è, forse, molto vicino, come il 4 dicembre 2016”.

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