Unioni civili, Spagnoli, le associazioni gay minacciano ancora…

La “Gaystapo” in Umbria è tornata in azione, con i suoi attacchi e le sue minacce…

Unioni civili, Spagnoli, le associazioni gay minacciano ancora...
CARLA SPAGNOLI

Unioni civili, Spagnoli, le associazioni gay minacciano ancora…

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
La “Gaystapo” in Umbria è tornata in azione, con i suoi attacchi e le sue minacce… Stavolta è il turno di un assessore di Torgiano, Enzo Morbidini, “reo” di aver dichiarato di non voler celebrare unioni civili tra persone dello stesso sesso. Apriti cielo! Subito l’Omphalos-Arcigay, nota associazione “democratica” per i diritti LGBT, è intervenuta per minacciare querele per «omissione e rifiuto di atti d’ufficio» contro «ogni ufficiale di stato civile che si rifiuti di celebrare un’unione civile»! Le nostre “democratiche” associazioni gay rispondono così a tutte le persone che osano pensarla diversamente su questi temi e che vengono da loro tacciate di “omofobia”, “razzismo” e chi più ne ha più ne metta…

L’Omphalos ha ricordato che nella legge sulle unioni civili, entrata in vigore il 5 giugno, non è prevista l’obiezione di coscienza: è assolutamente scandaloso che in una legge così delicata, che tocca le più profonde convinzioni morali e religiose, non venga data ai sindaci o agli assessori la possibilità di potersi astenere dal celebrare unioni che vanno contro la loro coscienza! Perché un sindaco o un ufficiale di stato civile deve celebrare “obtorto collo” un’unione omosessuale per non rischiare un processo penale e il “linciaggio mediatico”?

Questa è la “democrazia” in Italia? Si facciano un serio esame di coscienza (se hanno una coscienza!) tutti quei parlamentari che hanno approvato questa legge vergognosa, a partire da quelli del sedicente Nuovo Centro-Destra e dai cosiddetti “cattolici” del PD, se cattolici si possono definire… Questa legge assurda, tanto voluta da Renzi e dalla Boschi, va ad intaccare nei fatti l’istituto del matrimonio, che è da sempre il pilastro della nostra società: perché i sindaci debbono essere complici di questo scempio, anche contro la loro volontà? All’assessore Morbidini e a tutti quegli amministratori che hanno già ribadito il loro rifiuto a celebrare queste unioni va tutta la nostra vicinanza e solidarietà e l’invito a resistere in questa giustissima battaglia!

In Italia, ormai, le associazioni gay fanno il bello e il cattivo tempo, possono permettersi di fare propaganda senza contraddittorio sulle scuole, sulle piazze, sui social network e sui media e possono tranquillamente insultare e minacciare querele contro chiunque osi contraddirli! Oggi in Italia c’è discriminazione, ma non contro gli omosessuali, bensì contro la famiglia tradizionale e contro chi dice che la famiglia è composta da un uomo, una donna e dai figli e che la procreazione naturale avviene con l’unione tra un maschio e una femmina, non tra individui dello stesso sesso…

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