Strutture scolastiche Comune di Perugia, Cisl e Uil contro ipotesi privatizzazione

Venerdì 8 aprile incontro tra Rsu, sindacati e assessori comunali Barelli e Waguè – Segretari aziendali Sargenti e Mezzasoma “Sorpresa per accondiscenda di Diccap e Cgil”

(Avi News) – Perugia, 12 apr. – “Di fronte all’ipotesi avanzata di affidamento della ristrutturazione e della gestione delle strutture scolastiche ai privati ci saremmo aspettati, come è sempre fin qui accaduto, una chiara alzata di scudi da parte della Rappresentanza sindacale unitaria e una concorde presa di posizione a difesa del servizio pubblico da parte di tutte le sigle sindacali. Con nostra grande sorpresa, invece, sia da parte del Diccap che della Cgil c’è stata una tranquilla accondiscendenza, una semplice richiesta di essere invitati al tavolo di discussione, come è giusto che sia, e una gran fretta di parlare d’altro”. Reagiscono così Serena Sargenti e Cristiano Mezzasoma, segretari aziendali rispettivamente di Cisl e Uil per il Comune di Perugia, a seguito dell’incontro che si è svolto venerdì 8 aprile tra Rsu e gli assessori comunali Urbano Barelli e Dramane Waguè sul tema dei servizi educativi. “Un incontro – raccontano i due segretari – durante il quale l’assessore Waguè ha fatto presente le urgenti necessità di costosi interventi in diversi edifici e la mancanza di risorse da parte dell’amministrazione”. “Durante le assemblee tutti a pontificare e garantire una strenua difesa a oltranza dei servizi pubblici – sottolineano Sargenti e Mezzasoma –, poi, quando sarebbe il momento di fronte ad assessori e dirigenti di ribadire con chiarezza le posizioni, si decide per una veloce ritirata”. “Cisl e Uil – chiariscono i due sindacalisti – rimangono ferme nelle posizioni di sempre, disponibili a cercare soluzioni condivise con il personale, ma che non possono essere, come scritto nella Delibera di Giunta 26, l’affidamento al consorzio Abn della ristrutturazione e gestione di ben sei strutture educative attualmente gestite dal Comune”.

“Inoltre – aggiungono Sargenti e Mezzasoma –, c’è stata la volontà da parte dell’amministrazione comunale di approfondire la possibilità di anticipare il concorso di un anno, e su questo siamo assolutamente d’accordo, così come sull’uscita del bando per i tempi determinati a fine mese. Sarebbe buona regole discutere le questioni complessivamente, altrimenti ci domandiamo se il prezzo da pagare per l’assunzione di quattro persone sia il project financing di sei strutture”.

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