Sport, Solinas sorpreso da risposta consigliere Prisco

L'amministrazione comunale di Perugia non dovrebbe sollevare questioni né tanto meno parlare di soldi

Sport, Solinas sorpreso da risposta consigliere Prisco
attilio solinas

Sport, Solinas sorpreso da risposta consigliere Prisco

“Suscita sorpresa la risposta sintetica e alquanto piccata dell’assessore del Comune di Perugia, Emanuele Prisco, in merito alle osservazioni mie e del collega Gianfranco Chiacchieroni sul futuro del Palaevangelisti e sul co-finanziamento regionale per la sua ristrutturazione”. Lo afferma il consigliere regionale Attilio Solinas (Pd), spiegando che la dichiarazione dell’assessore comunale suggerirebbe alla Regione di “mettere i soldi e mettere da parte le chiacchiere”. Solinas spiega di nutrire “stima personale per Prisco, che ritengo persona moderata e tendenzialmente incline all’interlocuzione, tanto che con il Pd regionale e comunale ho ritenuto opportuno coinvolgerlo in un’ottica di cooperazione istituzionale, nell’incontro organizzato alcune settimane fa per parlare di prospettive da definire in merito agli impianti sportivi di Perugia; iniziativa realizzata con le associazioni dilettantistiche e agonistiche attive nel capoluogo, alla presenza del presidente del Coni regionale.

L’amministrazione comunale di Perugia però – rileva Attilio Solinas – non dovrebbe sollevare questioni né tanto meno parlare di soldi, quando le viene chiesto di rendere conto dei progetti per il futuro delle strutture pubbliche della città, in primis perché è un diritto dei cittadini domandare e conoscere quanto si intende fare. In secondo luogo perché la Regione Umbria è intervenuta e interverrà con consistenti risorse (per l’Agenda urbana complessivamente 11,6 milioni di euro) per la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici ed aree importanti della città quali il Mercato coperto (4,8 milioni), il quartiere di Monteluce (7,5 milioni), il nuovo Auditorium di San Francesco al prato (2,8 milioni) il teatro Turreno (2,5 milioni), gli Arconi e la sala gotica (3,4 milioni) e, ultimo ma non ultimo, proprio il Palaevangelisti.

Senza contare le notevoli risorse messe a disposizione dalla Regione per la banda ultralarga (55 milioni di fondi del Governo ed europei per tutta l’Umbria), che a breve verrà istallata a Perugia, tra le prime città italiane. Ricordo che se si fossero seguite le indicazioni di un assessore comunale della Giunta attuale di uscire da Umbria digitale, Perugia non avrebbe potuto usufruire del progetto Enel del Governo italiano”. Per il consigliere regionale di maggioranza quindi “non conviene eccitarsi troppo con le parole. È un dovere di amministrazione della Regione contribuire alla riqualificazione e al completamento urbanistico della città di Perugia, come di altre città e paesi dell’Umbria. Sicuramente con questi interventi, l’istituzione regionale non fa una concessione politica discrezionale all’amministrazione della città come qualcuno ha affermato di recente, né tanto meno la Regione è il ‘bancomat di Romizi’ come dichiarato in una riunione pubblica, non proprio scherzosamente, da un buontempone di consigliere comunale moderato del PD di Perugia, con una certa vena delegittimante e destabilizzante. Come se la Regione dovesse negare le risorse alla città per fare dispetto o per penalizzare l’azione del sindaco e del governo di destra. Ma si sa, a volte le connessioni neuronali si attivano in modo deficitario.

Qualche dubbio, poi, potrebbe venire nell’assegnare fondi regionali al Comune di Perugia visto come vengono spese in costumi storici e calzamaglie per l’estate buona parte delle risorse premiali provenienti dalle Mibact (1 milione di euro) grazie ai progetti finanziati a suo tempo dalla Regione per la Fondazione capitale europea della cultura”. “Comunque – conclude Solinas – fatte le dovute considerazioni e puntando ad ottenere risultati concreti senza futili conflittualità, abbiamo chiesto a Prisco di collaborare per definire prospettive e progetti per gli impianti sportivi che servono alla città. Un primo passo è stato fatto per il Palaevangelisti. Aspettiamo di conoscere ciò che si intende fare per tutto il resto in uno spirito di collaborazione istituzionale, per il bene di Perugia”.

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