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Socialmente pericoloso cerca di rientrare in Umbria usando i figli, ecco che ha fatto la Polizia…

Socialmente pericoloso cerca di rientrare in Umbria usando i figli, ecco che ha fatto la Polizia

Socialmente pericoloso cerca di rientrare in Umbria usando i figli, ecco che ha fatto la Polizia

PERUGIA – La Polizia ha eseguito l’espulsione con accompagnamento alla frontiera aeroportuale di Sant’Egidio di un cittadino albanese del ’78. Lo straniero, pregiudicato per spaccio di stupefacenti e per lesioni personali, si era visto revocare il titolo di soggiorno perché considerato socialmente pericoloso ed era stato espulso. Già rimpatriato, aveva però fatto nuovamente ingresso in Italia eludendo i controlli di frontiera.

Una volta sul territorio, aveva formulato istanza al Tribunale per i minorenni chiedendo che la sua posizione fosse regolarizzata in ragione dei figli minori che risiedono in Italia ed in forza del suo diritto di accudirli. Ma il Tribunale per i Minorenni non ha riconosciuto la meritevolezza delle sue argomentazioni e, non solo ha respinto l’istanza, ma ha dichiarato l’albanese decaduto dalla potestà genitoriale. Accompagnato in aeroporto, i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della Questura lo hanno imbarcato sul volo diretto in patria.

La polizia respinge anche un albanese pregiudicato per spaccio che ha tentato di entrare in Umbria dall’aeroporto

E’ sbarcato ieri dal volo in arrivo da Tirana e, esibendo un passaporto regolare, si è presentato ai controlli di frontiera. Ma per un cittadino albanese del ’91 non è stato sufficiente esibire un titolo di identità all’apparenza regolare per superare gli accurati controlli dei poliziotti che, comunque, lo hanno fermato per approfondimenti. Dalle verifiche è emerso il ricco curriculum criminale dello straniero che, da ultimo, vantava il coinvolgimento in una recente operazione della Squadra mobile di Perugia avente ad oggetto un’organizzazione finalizzata al traffico di cocaina. Pregiudicato per reati che ostano sia all’ingresso che alla permanenza sul territorio, l’albanese è quindi stato trattenuto e imbarcato sul medesimo volo di ritorno a Tirana.

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