Pagamento Tosap Perugia, Rosetti M5s, “Eurochocolate si metta in regola”

Ma siamo proprio sicuri che le risorse non ci siano?

Pagamento Tosap Perugia, Rosetti M5s, "Eurochocolate si metta in regola"

Pagamento Tosap Perugia, Rosetti M5s, “Eurochocolate si metta in regola”. Mentre la Giunta Romizi elargisce “sconti” a chi non ne ha bisogno, il M5S con la sua tenace e fattiva opposizione fa sì che la società che gestisce la manifestazione Eurochocolate si metta in regola con il pagamento della Tosap dovuta. Questi i fatti. Con determinazione interna del 5 ottobre 2016, la Giunta Romizi decide di fare un “regalo” alla manifestazione Eurochocolate, esonerando totalmente grossi gruppi e multinazionali dal pagamento dell’indennità per l’uso dell’immagine di Perugia, dovuta nelle ipotesi in cui l’occupazione del suolo pubblico sia finalizzata, come in questo caso, alla pubblicità di prodotti commerciali. Parliamo di Piazza IV Novembre e di Piazza Matteotti.

La decisione dell’esonero è peraltro del tutto discrezionale e sembra che questo non sia il primo episodio, né sono chiari i criteri che la Giunta Romizi segue in tali casi, se non quello, evidente, della totale discrezionalità. A questo punto, il 25 ottobre 2016, il Consigliere M5S Cristina Rosetti fa l’ennesimo accesso atti per sapere se l’altro importante tributo, la Tosap, dovuto dalla società organizzatrice della manifestazione, per l’occupazione del suolo pubblico fosse stato pagato.

E come ormai di consueto, a seguito dell’accesso atti del M5S, guarda caso, gli uffici si sono accorti che qualche pagamento era “sfuggito”, tanto che a seguito di sollecito degli uffici, la società regolarizzava la propria posizione per gli anni 2014, 2015 e 2016. Una somma non secondaria per le casse dell’Ente, circa 120 mila euro, con cui, perché no, finanziare le attività extrascolastiche, ad esempio, tagliate dalla Giunta Romizi, perché non c’erano le risorse.

Ma siamo proprio sicuri che le risorse non ci siano? Ma se così è, perché non si corre a riscuotere le imposte e gli altri crediti senza aspettare gli accessi atti del M5S? Siamo infatti al terzo episodio in cui gli uffici agiscono su impulso del M5S. Così è stato per le utenze commerciali sconosciute a Gesenu, mentre i dirimpettai onesti pagano da sempre, taluni peraltro presenti nei locali commerciali del Comune, ai canoni di concessioni per locali e terreni non riscosse per anni e per somme non secondarie.

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